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"I have a dream" per il verde a Torino

di Aida dell'Oglio


L’articolo de La porta di vetro ”[1] pubblicato martedì scorso e l’ultimo intervento in ordine di tempo del professor Pietro Terna nella rubrica degli "spilli" [2] hanno quasi portata per mano una persona come me, finora interessata ad intermittenza alle questioni cittadine, se non da torinese un po' passiva spettatrice, ad alcune riflessioni. Tra l’altro sono reduce, si fa per dire, perché la partita è lontana dall'essere conclusa, da un'udienza in Tribunale, effetto e causa di circa tre mesi di Presidio in Corso Belgio, dove un nutrito gruppo di cittadini, non tutti e non solo residenti della zona, si è diviso il compito di presidiare notte e giorno il corso, onde si eviti interventi improvvisi di ruspe e motoseghe, che facessero sì che il risveglio dei residenti fosse amaramente sorpreso, come è avvenuto in altre zone della città e dei dintorni boscosi.[3]

Negli articoli si riassume e si commenta il contenuto della relazione del sindaco Stefano Lo Russo del 12 settembre, nella Sala dell'Orologio a palazzo Civico, relazione con cui il primo cittadino ha affrontato il delicato tema dello stabilimento Mirafiori e più in generale della presenza Stellantis nell’area torinese con il passaggio della produzione dal motore endotermico a quello elettrico. E un accento è stato posto alle interrogazioni poste a Lo Russo, in modo particolare all'intervento della capogruppo del Pd, Nadia Conticelli, che in quella sede ha portato l'attenzione, non peregrina, sul futuro dell'immensa area degli stabilimenti di Mirafiori, due milioni di metri quadrati, già da tempo inutilizzati.

Da privata cittadina, che poco mastica di politica, ma che partecipa alle manifestazioni in difesa del verde, che un qualche risvolto politico lo presentano, nel senso etimologico del termine, provo a sottoporre ai lettori della Porta di Vetro e a chi può determinare le scelte future, alcune riflessioni.

Primo. Gli abbattimenti di aree verdi nella città e fuori hanno rivelato l’intenzione di modificare la “destinazione d'uso” delle aree stesse: alla Pellerina, si progetta di creare un polo ospedaliero; al Meisino si è ipotizzato un polo sportivo, al bosco degli Artiglieri di Montagna, un centro commerciale di dimensioni gigantesche e mi fermo in cima ad un elenco piuttosto nutrito di cose da realizzare, abbattendo, anzi l'operazione si è già iniziata, importanti polmoni verdi della città.

Ora, in linea con i propositi dell'amministrazione comunale e della Regione Piemonte mi chiedo se, effettuati i dovuti controlli sul terreno, in parte sicuramente da bonificare, l'immensa area di Mirafiori non si possa utilizzare per dare spazio, e che spazio, a progetti che dal capofila Polo ospedaliero al Polo sportivo, contemplino anche centri culturali, biblioteche e tanti spazi verdi tra una struttura e l'altra.

Mi piacerebbe, arrivando da corso Moncalieri, e percorrendo verso ovest l’intero corso corso Tazzoli, essere accompagnata da una lunga fila di alberi ombrosi, fino in fondo, all'incrocio con corso Orbassano, dove, ad oggi, si vedono gli stemmi della vecchia fabbrica di auto. Ancora: immagino tutti i cancelli laterali, diventare le entrate dei vari percorsi per raggiungere le strutture, percorrendo viali esteticamente e psicologicamente godibili.

Non è solo un sogno estetico. Per creare un tale Eden si impiegherebbero migliaia di lavoratori, di ogni livello, oggi o disoccupati o costretti ad immaginarsi un futuro come emigrati. Dunque, si creerebbero migliaia di occasioni di lavoro, senza sacrificare il bene più prezioso che abbiamo nel nostro Paese: un paesaggio naturale che tutti ci invidiano. Che va preservato con ogni mezzo e non distrutto.


Note


[1]Torino alle prese con il futuro di Mirafiori. La relazione del sindaco Lo Russo in https://www.laportadivetro.com/post/torino-alle-prese-con-il-futuro-di-mirafiori-la-relazione-del-sindaco-lo-russo

[2]Punture di spillo: AAA... cercasi prospettive per Torino in https://www.laportadivetro.com/post/punture-di-spillo-aaa-prospettive-per-torino-cercasi

[3]Aceri di corso Belgio: decisione del giudice nelle prossime settimane in https://www.laportadivetro.com/post/aceri-di-corso-belgio-decisione-del-giudice-nelle-prossime-settimane


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