top of page

Dalla propaganda alla realtà: limiti della reazione iraniana

Come nel giugno scorso, il regime degli ayatollah è in balia dell'iniziativa militare promossa dal cielo di Stati Uniti e Israele


di Michele Corrado

Come sempre in questi casi quando qualcosa di atteso accade è di solito una sorpresa. E sorpresa è stata, in particolare per gli iraniani, l’attacco aereo e missilistico combinato di americani ed israeliani contro obiettivi paganti dello stato iraniano. Per cercare di comprendere che cosa hanno e stanno colpendo e cosa ci si aspetta da questa azione è necessario partire da molto lontano.

L’attuale regime iraniano è il fattore fondamentale di instabilità dell’area medio orientale ed insieme alla ricerca costante di dotarsi di ordigni nucleari rappresenta una minaccia che col tempo, per attori come Israele e Stati Uniti, è diventata insostenibile e deve quindi essere risolta. La strada decisa è quella di favorire una sommossa interna che possa rovesciare i vertici politico-religiosi dell’attuale regime.

Vista la ripetuta inconcludenza degli incontri diplomatici finalizzati al controllo dello sviluppo di ordigni nucleari da parte iraniana e constatato il livello di impopolarità del regime presso la popolazione del paese si è ritenuto possibile favorire un cambio “di passo” per mezzo di una azione militare preventiva.

Tale azione dovrebbe indebolire così tanto il regime da portare allo stallo delle prospettive di sviluppo e realizzazione  del nucleare, alla decapitazione dei vertici politico, militare e religioso con l’effetto di favorire il successo di una sommossa popolare interna.

Al momento, per quanto è stato dichiarato da fonti ufficiali israeliane, una Forza aerea di circa duecento vettori ha condotto attacchi multipli su obiettivi legati al progetto nucleare in territorio iraniano. L’aspetto sconcertante è che non sono state dichiarate perdite di velivoli da parte israeliana e da parte iraniana non sono stati comunicati abbattimenti di velivoli nemici.

Ora, se questo corrisponde al vero, le capacità di difesa aerea iraniana sono pressoché inesistente e la reale minaccia di incursioni aeree israeliane reale e concreta. In altri termini, non è sostenibile per un regime come quello iraniano sopportare e sopravvivere nel tempo  alla completa indisponibilità del proprio spazio aereo.

La risposta iraniana è stata, al momento, confusa e disorganizzata con il lancio di missili, nella maggior parte intercettati, ma che hanno colpito basi americane dell’area ed il territorio israeliano. Vi è notizia poi attacchi missilistici anche sull’abitato di Dubai.

Questo tipo di azioni non possono avere durata indefinita; devono essere rapide, precise e selettive. In ogni caso, le capacità offensive iraniane sono e saranno nel tempo sempre più indebolite, mentre le capacità israelo-americane di incidere, nel vero senso della parola, all’interno dei Paesi dell’area medio orientale confermate e dimostrate nel dettaglio.

La scomposta reazione iraniana, prima di minacciare ed effettuare una qualsiasi rappresaglia, per cui è necessario disporre di un valido sistema difensivo a salvaguardia del proprio territorio e di quello in esso contenuto, dimostra i limiti e il basso livello di capacità dei propri apparati militari nei confronti non di minacce verbali, ma di attacchi veri condotti con precisione e determinazione.

Il tentativo iraniano di allargare il conflitto ad altri Paesi, invece di concentrare le proprie risorse offensive nei confronti degli avversari diretti, è una ulteriore conferma della impossibilità del regime iraniano di contenere le azioni militari in corso e del livello di disordine in atto nel regime.

 

Commenti


L'associazione

Montagne

Approfondisci la 

nostra storia

#laportadivetro

Posts Archive

ISCRIVITI
ALLA
NEWSLETTER

Thanks for submitting!

Nel rispetto dell'obbligo di informativa per enti senza scopo di lucro e imprese, relativo ai contributi pubblici di valore complessivo pari o superiore a 10.000,00, l'Associazione la Porta di Vetro APS dichiara di avere ricevuto nell’anno 2024 dal Consiglio Regionale del Piemonte un'erogazione-contributo pari a 13mila euro per la realizzazione della Mostra Fotografica "Ivo Saglietti - Lo sguardo nomade", ospitata presso il Museo del Risorgimento.

© 2022 by La Porta di Vetro

Proudly created by Steeme Comunication snc

LOGO STEEME COMUNICATION.PNG
bottom of page