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L’IA nel mondo dello spettacolo, sviluppo e nuove opportunità

di Enrico Massobrio e Emanuele Davide Ruffino

In un contesto competitivo, qual è il mondo dello spettacolo, ogni fase di un evento può essere supportato dall’intelligenza artificiale anche come modalità di conoscenza del proprio pubblico e per la capacità di attivare una partecipazione attiva e reale del pubblico, trasformando gli eventi in esperienze che vanno oltre la semplice presenza.
Nel cercare di non cadere in forme di omologazione di massa, la profilazione degli spettatori permette di personalizzare l’offerta in base alle loro preferenze, favorendo l’interazione sia fisica, che emotiva, l’utilizzo di scenografie all’avanguardia o giochi interattivi.

Non più una nicchia sperimentale
L’intelligenza artificiale (AI) sta diventando essenziale nella filiera degli eventi, dalla progettazione alla produzione di live in quanto può contribuire a migliorare tutte le fasi di un evento, dalla pianificazione, alla logistica, al marketing alla sicurezza. Un suo uso razionale può costituire un vantaggio competitivo per le aziende che la incorporano e ciò spiega la sua rapida adozione nelle imprese del settore (nel 2023 già metà delle imprese ne faceva uso e nel 2025 si sono superati i tre quarti. L’AI non è più quindi una nicchia sperimentale, ma rappresenta una componente importante in quasi tutte le aziende in quanto la metà degli operatori utilizzano regolarmente chatbot o assistenti virtuali.
L’AI è uno strumento che può essere utile in diverse fasi:
• può migliore la pianificazione logistica, aiutando a confrontare le diverse venue - luoghi fisici - e a costruire programmi per l’ottimizzazione delle risorse (algoritmi di analisi dei dati sono in grado di incrociare budget, profili dei partecipanti, dati storici di affluenza e vincoli tecnici e paesaggistici, per poter proporre degli spazi che si sposano perfettamente con la tipologia dell’evento);
• può programmare e creare agende di conferenze e fiere, riducendo sovrapposizioni tra sessioni, gestendo al meglio il crono-programma e aggiornando in tempo reale i programmi;
• può supportare la gestione dei flussi, prevedere dove e quando si creeranno code o affollamenti in modo da alloccare staff e servizi con maggior efficienza, con riduzioni significative di costi e migliorando l’esperienza complessiva;
• può gestire le relazioni con il pubblico attraverso chatbot e assistenti virtuali consentono di gestire FAQ e informazioni di servizio personalizzate per il singolo evento, riducendo il carico di lavoro e abbattendo i costi.
Inoltre l’AI s’integra perfettamente con il marketing e con il digital advertising nell’ambito di eventi: l’uso combinato di analisi comportamentali, dati di ticketing e social media consente di segmentare il pubblico, ottimizzare le campagne e prevedere con accuratezza i tassi di conversione e pattern di acquisto.

Vantaggi economici
L’intelligenza artificiale sta modificando in modo significativo l’economia del mondo dello spettacolo, sul lato dei ricavi, aumentandone il business grazie a pubblicità personalizzate, raccomandazioni di contenuti, offerte su misura, sul lato dei costi razionalizzando l’intera catena del valore, grazie all’automazione dei processi, campagne più efficienti e meno sprechi.
La spesa in prodotti pubblicitari basati sull’utilizzo di algoritmi, cresce esponenzialmente, perché permette di mostrare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto, aumentando il tempo di fruizione e migliorando l’identificazione del messaggio, elementi chiavi per la crescita dei ricavi. Negli ultimi anni il caricamento audio e video attraverso internet è diventata un’abitudine diffusa ed il tenere l’utente più a lungo dentro le piattaforme rende più stabili i flussi di abbonamento e aumenta la monetizzazione pubblicitaria, perché l’ascoltatore è più attivo, più profilato e di conseguenza più prevedibile. Identificare i “superfan” grazie ad algoritmi avanzati non aumenta il numero di persone raggiunte, ma aumenta ne permette una maggiore fidelizzazione in un ambiente spesso caratterizzato da fattori di disturbo e difficoltà d’identificare prodotti di qualità.

Simulazioni scenografiche
Le potenzialità più significative dell’AI sono però da ricercare nelle simulazioni scenografiche e light show, generando visual dinamici sincronizzati, ottimizzando la logistica dei tour e permettendo di pianificare spettacoli più complessi con meno prove e meno sprechi. In particolare, nella creazione di scenografie per spettacoli dal vivo si possono generare contenuti visivi originali, sincronizzare audio, luci e video in tempo reale, costruire ambienti unici adattandoli alle singole situazioni. La novità più significativa è il permettere di spostare il focus da uno spazio fisico statico in un ambiente digitale dinamico: schermi ledwall e superfici mappate diventano “tele” su cui si possono “dipingere” contenuti futuristici. Queste tecnologie permettono di ottenere configurazioni visive che difficilmente sono realizzabili con attrezzature tradizionali, come ambienti che cambiano di istante per istante o strutture architettoniche che si muovono secondo il ritmo.
I professionisti del Lighting Designer già utilizzano la luce come strumento espressivo, comunicativo e funzionale in grado di sviluppare e coordinare un progetto di illuminazione per un determinato spazio, utilizzando sia l’illuminazione artificiale che la luce naturale: la musica in ingresso può
generare coreografie sincronizzate, riducendo la programmazione manuale di centinaia di fari motorizzati o schermi ledwall. Nelle produzioni di alto livello, l’AI coordina luci, video e audio, allineando in tempo reale colori, intensità e contenuti video con quanto accade sul palco, con margini di errore ridotti e maggiore stabilità. In questo modo la scenografia diventa così un ecosistema integrato, in cui video generativi, luci ed effetti speciali creano un ambiente immerso unico nel suo genere.

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