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Stellantis: la crisi impone il confronto con i sindacati


di Gianluca Ficco*


Le parole da ultimo spese in un'intervista al Sole 24 Ore da Carlos Tavares sull’importanza dell’Italia per il gruppo Stellantis, dimostrano la opportunità di incontrarsi presto per un aggiornamento del piano industriale. Ciascun stabilimento italiano ha ottenuto una missione produttiva, ma ci sono sono aspetti fondamentali da completare e da chiarire al più presto. I più urgenti sono la assegnazione a Mirafiori di una nuova vettura, la precisazione sui cinque modelli di Melfi, l’ampliamento del novero di quelli da assemblare a Cassino, il rilancio di Maserati Modena, la valorizzazione delle attività di staff e di ricerca, nonché la garanzia occupazionale per i lavoratori di Termoli impegnati nella riconversione da fabbrica di motori in gigafactory. Più in generale per l’Italia a Stellantis chiediamo di assegnare vetture di larga diffusione e di non concentrarsi esclusivamente sull’elettrico, che evidentemente stenta a imporsi sul mercato. Un incontro di aggiornamento con Tavares appare sempre più impellente.


Le richieste al governo

Al contempo speriamo che il ministro Adolfo Urso passi rapidamente dalle enunciazioni di principio al varo di provvedimenti concreti, raccogliendo le proposte che sono maturate nei tavoli tecnici tenutisi in questi mesi presso lo stesso Mimit. Occorre varare subito gli incentivi al consumo promessi, magari riservandoli alle auto prodotte in Europa, rafforzare il sistema di ammortizzatori sociali e supportare le imprese dell’indotto, che a ben vedere sono quelle in maggiore sofferenza. Occorre abbandonare estremismi e radicalismi ideologici, per immaginare in Europa e in Italia una transizione energetica sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Lo sciopero proclamato il giorno 12 aprile a Torino del settore automotive servirà a chiedere responsabilità a Stellantis e alle altre multinazionali del comparto, nonché alle istituzioni di evitare polemiche astratte e di supportare le legittime rivendicazioni del sindacato dei lavoratori.


*Segretario nazionale Uilm-Uil

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