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Servizi segreti israeliani: l'IDF Aman ammette il fallimento

Aggiornamento: 17 ott


Il Capo della divisione dell'intelligence dell'IDF AMAN (l'intelligence militare delle Tsahal)[1], generale Aharon Haliva ha ammesso le sue responsabilità per l'attacco subito il 7 ottobre dalle formazioni di Hamas. "In tutte le mie visite alle unità di AMAN negli ultimi undici giorni - ha affermato Aharon Haliva - ho sottolineato che l'inizio della guerra è un fallimento dell'intelligence. AMAN sotto il mio Comando non è riuscito ad avvertire dell’attacco terroristico compiuto dall'organizzazione terroristica di Hamas, abbiamo fallito nella nostra missione più importante e, in quanto Capo, ho la piena responsabilità del fallimento. Ciò che deve essere indagato, lo investigheremo nel modo più profondo e dettagliato e trarremo le conclusioni. Ma ora davanti ai nostri occhi c’è solo un compito: reagire e vincere!". Stanotte la reazione di Israele è costata ai palestinesi oltre cinquanta morti, tra cui donne e bambini. L'ammissione di responsabilità del generale Haliva segue quelle del capo di Stato maggiore, il generale Herzi Halevi e del il capo dello Shin Bet (sicurezza interna) Ronen Bar.

Movimenti diplomatici di Hamas. Il suo leader Ismail Haniyeh ha incontrato l'inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin (in Cina, la prima all'estero da venti mesi) per il Medio Oriente, Michael Bogdanov, a Doha, in Qatar.


Note

[1] La Sayeret Matkal si occupa anche delle missioni di "recupero ostaggi" fuori dai confini d' Israele. L'unità prende come modello il SAS inglese; organizzativamente riferisce le sue informazioni strategiche all' Aman (l'agenzia d'intelligence militare israeliana). Il suo soprannome in Tsahal è semplicemente "l'Unità". In it.wikipedia.org/wiki/Sayeret_Matkal


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