Donne nella chiesa, un dialogo aperto dai risvolti imprevisti
- Luca Rolandi
- 12 ore fa
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di Luca Rolandi

La giornata mondiale della donna raccoglie mondi e volti e presenta temi diversi: pari opportunità e piena dignità una lunga marcia in tutti e campi e settori della vita. In questo senso è molto interessante l’incontro che si svolge, nell’ambito del ciclo religioni del Libro, dalle 14 alle 19 in sala Laurea al Campus Einaudi promosso dai Dipartimenti di Culture, politica e società e Giurisprudenza, dal Craft e il Centro Scienze Religiose sul tema “Voci di donne nella chiesa cattolica”.
Un panel tutto al femminile che ricerca, studia e si confronta su un tema quello religioso che resta sullo sfondo del pensiero contemporaneo, riportando al centro il rapporto tra fede e storia, dimensione della laicità, parità di genere e ruolo della donne nella religione e nelle chiese in particolare quelle cristiane con un focus sul mondo cattolico. Saranno le studiose Erminia Ardissino, Paola Bignardi, Alberta Giorgi, Adriana Valerio, Ilaria Zuanazzi, introdotte da Stefania Palmisano e Martina Rolandi e moderate da Maria Chiara Giorda ad affondare sul tema nell’ambito di una ricerca su storie, trasformazioni e interpretazioni della donna nella chiesa.
Stefania Palmisano ricorda, in particolare, che le ricerche sociologiche svolte nei Paesi cristiani rivelano un dato unanime: la maggiore religiosità delle donne rispetto agli uomini (religiosità è un concetto multidimensionale: credenza, appartenenza, pratica, etica e morale). Nei paesi cristiani le donne sono, rispetto agli uomini, più credenti, più praticanti, più disposte a dichiararsi religiose e ad allineare le proprie scelte in materia di etica e morale al magistero delle chiese, nonché più impegnate nel volontariato in parrocchia o nelle associazioni religiose.
Non solo. Le stesse ricerche rivelano che esse sono le principali custodi e agenti della socializzazione religiosa, dunque le principali responsabili (coadiuvate dalle nonne) del processo di trasmissione della fede ai figli. Tuttavia, le ricerche internazionale più recenti – e anche quelle italiane – avvertono un cambiamento, che va ad incidere sull’impianto sociale appena descritto, Si tratta di uno smottamento delle fondamenta che, pur tuttavia, è ancora poco discusso sia in ambito ecclesiastico sia nella più vasta società. Quello che ci appariva come un solido fondamento del nostro mondo si rivela un fragile e temporaneo fondale che è ormai in corso di avanzato smantellamento.
Le donne, andandosene via dalle Chiese si portano dietro i figli, e ciò mette in forse il futuro della religione. Le ricerche sociologiche rivelano che se, a partire dagli anni Sessanta e almeno fino a metà degli anni Novanta, le donne sono state non solo lo “zoccolo duro” della popolazione credente e praticante – ma anche le principali (se non uniche) custodi e garanti della trasmissione intergenerazionale della fede, studi recenti – non solo il nostro – attestano unanimemente il loro allontanamento dalla Chiesa Cattolica. Tanti temi in discussione, il tema del diaconato con studi, pronunciamenti, avanzamenti e arretramenti e poi il confronto sui temi teologici e il dialogo aperto con il magistero dei Papi dal Concilio Vaticano II ad oggi.













































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