top of page

Quando la banca non dà l'orario "corretto"... d'apertura

Una riflessione per non scadere nella sciatteria matematica

di Gian Paolo Masone


Passo casualmente davanti a una filiale torinese di una grande banca quando l'occhio mi cade sul cartello degli orari: apertura pomeridiana prevista per le 14,30.

Disponendo di un briciolo di tempo e di una discreta dose di curiosità, entro e chiedo a un impiegato a quale esatto momento temporale corrisponda quella dicitura. La risposta, condita da uno sguardo tra lo stupito e il compassionevole, è stata lapidaria: “Alle due e mezza, naturalmente”.

Lì per lì ho preferito non obiettare, ma la matematica non è un’opinione.

Se la filiale intende davvero aprire i battenti seguendo ciò che ha scritto, l’indicazione è tecnicamente errata. La virgola, infatti, richiama inequivocabilmente il sistema centesimale: 14,30 significa 14 ore e 30 centesimi di ora. Trasformando il valore in base sessagesimale (30 : 100 = x : 60), il risultato è matematico: l’apertura è fissata alle 14 e 18 minuti.

Un cliente che prendesse alla lettera l’indicazione, presentandosi con la precisione di un cronometro svizzero, si ritroverebbe quindi a fissare la saracinesca chiusa per ben 12 minuti.

Sia chiaro, non sarà certo questo scivolone a far crollare il titolo della banca in Borsa, ma la riflessione sorge spontanea: come è possibile che una grande banca padroneggi le basi dell’aritmetica meno di quanto facessi io in prima media?

Né vale, a parziale scusante, il richiamo ai cartelli della ZTL che nella nostra città compaiono con lo stesso tipo di errore.

Come insegna la logica, due torti non fanno una ragione; semmai, confermano una preoccupante sciatteria diffusa.

E pensare che, per evitare di perdersi in pericolosi calcoli centesimali, basterebbe adottare una scappatoia tanto semplice quanto elegante: "copiare la sveglia" e usare i due punti tra ore e minuti (14:30); l’accorgimento non richiede una laurea in economia, ma mette al riparo da figuracce matematiche.

 

Commenti


L'associazione

Montagne

Approfondisci la 

nostra storia

#laportadivetro

Posts Archive

ISCRIVITI
ALLA
NEWSLETTER

Thanks for submitting!

Nel rispetto dell'obbligo di informativa per enti senza scopo di lucro e imprese, relativo ai contributi pubblici di valore complessivo pari o superiore a 10.000,00, l'Associazione la Porta di Vetro APS dichiara di avere ricevuto nell’anno 2024 dal Consiglio Regionale del Piemonte un'erogazione-contributo pari a 13mila euro per la realizzazione della Mostra Fotografica "Ivo Saglietti - Lo sguardo nomade", ospitata presso il Museo del Risorgimento.

© 2022 by La Porta di Vetro

Proudly created by Steeme Comunication snc

LOGO STEEME COMUNICATION.PNG
bottom of page