Torino, il calore della gente in piazza nel giorno del ricordo delle vittime innocenti di mafia
- La Porta di Vetro
- 15 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

Le foto. Sono trascorsi 30 anni dal giorno in cui venne letto per la prima volta in Campidoglio, a Roma, l'elenco delle vittime innocenti di mafia. Nomi raccolti da Saveria Antiochia, la madre dell'agente di Polizia Roberto Antiochia, ucciso a Palermo il 6 agosto del 1985 da un gruppo di sicari di Cosa Nostra, nell'agguato teso al vicequestore Ninni Cassarà. Antiochia aveva ventitré anni e da due anni lavorava alla Squadra Mobile palermitana, diretta dal commissario Beppe Montana, a sua volta freddato da un trio di mafiosi formato da Agostino Marino Mannoia, Pino Greco e Giuseppe Lucchese il 28 giugno 1985.
Trent'anni da quel giorno, trentun Giornate dedicate, nove anni dall'istituzione della giornata con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017 che rimette al centro "un rinnovato impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione". Quest'anno l'annuale appuntamento di partecipazione civile e democratica si è svolto stamane, 21 marzo, primo giorno di primavera, a Torino, con un corteo che ha attraversato il centro cittadino, muovendosi da piazza Solferino fino a piazza Vittorio Veneto. Straordinaria la partecipazione di un evento che viene promosso e organizzazione dall'Associazione Libera, fondato da don Luigi Ciotti.





















































Commenti