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L'APPUNTAMENTO DI OGGI. "Sulla salute non si scherza": ore 20, incontro con Matteo Bassetti


Alle 20 di oggi, martedì 28 maggio, al Teatro San Giuseppe di via Andrea Doria 18 a Torino, sarà di scena Matteo Bassetti, Direttore Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova, tra i più gettonati virologi durante la pandemia da covid. Insieme con il dott. Stefano Dinatale, medico di famiglia, in una serata coordinata da Marcello Segre, presidente dell’associazione Nazionale Cuore Rianimazione, si dialogherà dei due libri di cui sono autori: “Pinocchi in camice” di Bassetti (ed. Piemme) e “Medico nostro”  di Dinatale (self publishing). La sintesi, cui approdano i testi, filo rosso dell'incontro non può che essere: "Bugie vs Verità: sulla salute non si scherza!”.  A loro si aggiungeranno il dott. Michele Grio, primario di rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte e Valle d’Aosta, Daniela Lanni giornalista de “La Stampa” e Rosanna Caraci, giornalista e scrittrice. Dunque, un invito alla corretta informazione in tema sanitario e alla lotta ai luoghi comuni che producono grave nocumento alla nostra sanità nazionale e territoriale.[1]


Se Dinatale nel suo volume rivisita con dettaglio quasi giornalistico gli anni della pandemia e i principali temi relativi alla prevenzione in tutte le sue declinazioni, Bassetti ci porta per mano a conoscere tutti i pericoli in cui si incorre a seguire certa falsa medicina che vende elisir a malcapitati pazienti: dalla dieta miracolosa al ritocchino estetico prêt-à-porter, l’omeopatia, l’uso smodato degli antibiotici, fino a tutto ciò che negli anni di lockdown è stato propinato in materia di vaccini, di contagio, di prevenzione, da negazionisti o cittadini (e sedicenti scienziati) scettici. Il volume è un viaggio in un Paese credulone e presenta un campionario di credenze e supposte verità che hanno illuso, ingannato o semplicemente distorto cure e trattamenti in questi ultimi decenni.

Non solo vaccini dunque, ma tutto ciò che il panorama propina, molto spesso cedendo il passo all’interesse e al profitto a scapito della salute, laddove il paziente diventa cliente. Quello stesso paziente che sempre più spesso si informa su Google e che arriva dal medico con l’autodiagnosi pronta. Se sulla salute non si scherza, è giusto dare la parola a tutti? E qui l'interrogativo riporta in primo luogo la qualità appunto dell'informazione in materia sanitaria, che deve essere mediata, ma in che modo? E se deve esistere una par condicio per cui tutti possono dire tutto o se, invece, sia prioritario che le notizie siano sempre verificate e poggiate su fatti incontrovertibili.

Soprattutto, laddove il palco mediatico è ambito da apprendisti costruttori di illusioni, ci dovrebbero essere moderatori “senza macchia e paura”, in grado di dare la parola a chi non mette a rischio la corretta informazione. Perché se è vero che ormai, complici i social, chiunque può dire che cosa vuole perché trova pubblici e palcoscenico, è altrettanto vero che il giornalista risponde a un proprio codice deontologico secondo il quale non è vero che tutto fa audience ma che, alla base del mestiere, mette il rispetto per la verità e la fondatezza della fonte.

La scienza può essere messa in discussione? E da chi, con che armi, in che modo? Come vincere le diffidenze di un pubblico che crede di essere documentato quando a volte è semplicemente confuso? Alle basi della distinzione tra bugia e verità, resta l’obbligo di informare con cautela e di comunicare consapevolmente, senza sottovalutare il rischio di emulazione, di allarme o di destabilizzazione del pubblico con notizie non precise, non chiare o, peggio ancora, false. Soprattutto, di verificare la fonte delle notizia e la loro attendibilità, o la credibilità di un ospite che le  diffonde. Lo scopo non è certo quello di omologare un pensiero o un’opinione.

 

Note


[1]Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione “obbligatoria”: https://www.eventbrite.it/e/bugie-vs-verita-sulla-salute-non-si-scherza-tickets-886191321097?aff=oddtdtcreator

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