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Detto in pochissime parole. Trump pronto a sbarazzarsi anche di Isaac Herzog...

Aggiornamento: 1 ora fa

Il fastidio della Casa Bianca per la "schiena diritta" del presidente israeliano che rifiuta la grazia a Netanyahu, sotto processo per corruzione


di Indiscreto Controcorrente


"La raffica di dichiarazioni del presidente USA Donald Trump, che ricordano bombe a grappolo, è già diventata una parodia della gestione della guerra". A scriverlo su Haaretz è Zvi Bar'el, editorialista e analista per gli affari mediorientali del quotidiano di Tel Aviv. Ora è comprensibilmente forte la tentazione di applicare la definizione a qualunque argomento affrontato dal presidente degli Stati Uniti, sia quelli di cui parla con estrema sfacciataggine e noncuranza per la dignità altrui, sia quelli di cui neppure s'accorge per la disumanità che esprime.

L'ultima uscita però tocca proprio i cittadini d'Israele, "i migliori alleati degli Usa", che hanno scoperto di avere, Trump docet, un presidente "bugiardo, debole e patetico". Il presidente in questione è il signor Isaac Herzog reo di non avere concesso la grazia al premier israeliano Benjamin Netanyahu, costretto a subire l'onta di un processo per corruzione, frode e abuso d’ufficio, un processo, sempre secondo Trump, "politico e ingiustificato". Le accuse, però, a parte l'ultima, che il ministro Nordio ha pensato di abolire dal codice penale italiano ritenendolo un reato "superfluo", sono sufficientemente gravi per un cittadino comune, figuriamoci per chi governa e che si mantiene al potere con la guerra. Appunto, la guerra, uno dei tratti comuni che lega Trump e Netanyahu, oltre a quello dichiarato di non amare i magistrati. Entrambi in buona compagnia, soprattutto se guardano a una parte politica dell'Italia... che da oggi, 23 marzo 2026, è all'angolo, sotto shock, tramortita dal voto referendario.

Nel merito, a Trump, che si sente a quanto pare legittimità a qualunque ingerenza nella sovranità altrui, non è piaciuto il comportamento di Herzog, inizialmente propenso - parole sue, ma non vi sono prove al riguardo - a "perdonare" con un atto di clemenza Netanyahu, per poi rimangiarsi la promessa. Passi all'indietro che il presidente americano non ha digerito ed ha affrontato di petto, bollando Herzog come persona debole e inadatta alla posizione di leader. E qui si ritorna alla guerra, perché per Trump, "Bibi dovrebbe potersi concentrare esclusivamente sulla guerra, non su queste sciocchezze giudiziarie". Ma da come ha devastato la Striscia di Gaza - 70 mila vittime palestinesi - e su come comanda le operazioni in Libano - un milione di sfollati, case distrutte, un migliaio di morti - non pare proprio che il suo Bibi si sia mai distratto.

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