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Detto in pochissime parole. Onnipotente e ora onnisciente, in onda il Donnie T. Show

di Indiscreto controcorrente


"Solo il presidente Trump può stabilire se una minaccia è imminente o meno", L'affermazione che vale come una sentenza passato in giudicato per gli otto miliardi di esseri umani che popolano il nostro infelice pianeta, è stata pronunciata dalla direttrice dell’intelligence nazionale Usa Tulsi Gabbard durante un’audizione al Senato sulle minacce globali. In altre parole, i nostri destini sono nelle mani di una sola persona, lui, Donnie T. Chi tocca i suoi fili scoperti, muore. Se gli si sta sui cabasisi, anche. L'unico modo per continuare a vivere è dirgli sempre yes, yes, yes. È chiaro?

Qualche minuto prima della fatidica frase, la stessa Tulsi Gabbard (samoana, una transfuga dal partito democratico, approdata sulla sponda conservatrice durante la campagna presidenziale di Trump), aveva ridimensionato le responsabilità della Repubblica Islamica sul nucleare, ammettendo che dalle informazioni raccolte "l’Iran non ha tentato di ricostruire i propri impianti per la costruzione della bomba, dopo gli attacchi americani del giugno 2025", la guerra dei dodici giorni (in Open.online). Insomma, gli ayatollah non erano e non sono una minaccia. Almeno non nucleare, mentre lo sono soprattutto per il popolo iraniano, ma questa è purtroppo un'altra storia.

Insomma, la Casa Bianca si è resa partecipe di un'altra bugia, secondo lo stile fotocopia delle amministrazioni americane che quando prendono cappello non c'è santo che possa far cambiare loro idea. Donnie T. non fa eccezione, anche se il conto comincia a diventare un po' salato per i contribuenti americani, dopo la richiesta di 200 miliardi di dollari avanzata dal Pentagono per continuare la guerra.

Ora il presidente americano prospetta ora anche un'operazione di terra per la gioia di chi, lui per primo, conosce soltanto la guerra di cartapesta, quella al cinema o in televisione, e si esalta alla frase idiomatica boots on the ground, gli stivali in terra, truppe in combattimento.

Lee Marvin, volontario a 18 anni nella II guerra mondiale nel Corpo dei marines, ferito nella battaglia di Saipan (1944), disse: "se hai vissuto la realtà non fingi la realtà". Ma Donnie T, l'unica realtà pericolosa che sembra possa aver vissuto è quella con Epstein. E questo spiega tutto.

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