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Dal canale Cavour al Vasari, tantissimi visitatori per il Fai

Positivo bilancio per le Giornate di Primavera


di Alberto Ballerino


Grande successo per le Giornate di Primavera del Fai in Piemonte, nonostante il tempo domenica mattina non sia stato dei migliori. Significativi i 1.250 visitatori all’edificio di presa del canale Cavour a Chivasso, organizzato dal Gruppo delle Colline dal Po al Monferrato. Un’opera di grande importanza storica. Realizzata tra il 1863 e il 1866, prende il nome dal suo promotore e ha consentito la trasformazione e lo sviluppo del vasto comprensorio risicolo piemontese, dell’estensione di circa 300mila ettari.

Tantissimi i visitatori anche a Cherasco, ben 1.400 solo nella giornata di domenica complessivamente per i diversi luoghi aperti: il Palazzo Comunale, Palazzo Gotti di Salerano, Palazzo del Monte di Pietà, la Chiesa di Sant’Agostino e l’itinerario ‘Tra storia e devozione’.

“Sicuramente – dice Ileana Spriano, delegato regionale per i Luoghi del Cuore Fai - per il Piemonte è stato un record rispetto agli anni passati. Questo anche perché le location aperte erano veramente belle e di prestigio. L’affluenza delle gente è stata tanta grazie anche al supporto mediatico che il Fai ha dato a livello nazionale ben prima dell’inizio delle Giornate di Primavera. Sono molto contenta dei tanti visitatori avuti dal Canale Cavour: una struttura storica che ha bisogno di molta manutenzione e questa operazione è servita a portare l’attenzione su problematiche che bisogna risolvere”.

Cherasco
Cherasco

In provincia di Alessandria il maggior numero di visite (circa 700) è stato raggiunto a Bosco Marengo dal complesso conventuale di Santa Croce, voluto nel XVI secolo da San Pio V e in cui si possono ammirare i capolavori di Giorgio Vasari e della sua bottega. Intorno ai 400 la cifra raggiunta Cassine per la medievale chiesa di San Francesco e i palazzi storici. La Delegazione di Novi Ligure e il Gruppo Sette Castelli hanno fatto registrare oltre 550 visite, proponendo un’originale viaggio tra mulini, segherie e cantine scavate nella marna: a Carrosio la Segheria detta dei Ditti (1926), a Gavi il mulino Neirone (inizio Ottocento) e il mulino Generassi (già noto nel 1500), a Mornese due cantine scavate nella marna e i vigneti arricchiti da orchidee spontanee.


Quattordio
Quattordio
Pecetto di Valenza
Pecetto di Valenza

“Santa Croce – dice Devis Zamburlin, capo della delegazione Fai di Alessandria -  è emersa su tutti; Cassine ha avuto ottimi risultati, ma tutti i luoghi sono andati bene, siamo contenti. Il clima parzialmente ci ha aiutato a Bosco Marengo, in altre zone meno, tuttavia il bilancio è più che positivo. Avere riscoperto di nuovo il complesso di Bosco Marengo aiuterà gli Amici di Santa Croce comunque a valorizzare ulteriormente questo sito. Il concerto di VivAlcoro a Santa Croce è stato bellissimo e anche per esso c’era tantissima gente, almeno 150 persone, nella chiesa per ascoltarlo. Un evento davvero bello che ha riavvicinato le persone  al complesso di Bosco Marengo. Cassine è andata particolarmente bene sabato. Per il pubblico, le famiglie hanno risposto ottimamente ma soprattutto abbiamo visto tante copie. Il Fai è bello per questo: avvicina le persone alla cultura e permette magari di organizzare dei weekend fuori porta. Sicuramente più numerosi quelli venuti da altre province: si sono complimentati, non si aspettavano un posto come questo, erano davvero stupiti. Il Fai in effetti è una grande risorsa per il territorio perché fa scoprire luoghi che altrimenti non sarebbero accessibili, magari non inclusi nel pacchetto turistico”.

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