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Brasile, rabbia e social: prosegue la campagna di delegittimazione contro il presidente Lula

Aggiornamento: 9 gen 2023


Guarda il video. Sostenitori dell'ex presidente del Brasile Jair Bolsonaro all'attacco dopo la manifestazione di ieri che ha mobilitato migliaia di persone ed è culminata nell'assalto ad edifici istituzionali in più città, oltre nella capitale Brasilia.






Da ore si è intensificata sui social una campagna di delegittimazione e denigrazione del presidente democraticamente eletto Luiz Lula, con messaggi, fotomontaggi, registrazione video e audio che fomentano l'odio sociale. Tra l'altro, si accusa polizia e servizi di aver infiltrato agenti provocatori per turbare e far degenera le manifestazioni di protesta di ieri.

Nella sostanza, un imbarbarimento della vita politica del Brasile che va nella direzione opposta a quella auspicata dal neo presidente che dallo scorso 1° gennaio, atto ufficiale del suo insediamento, ha riproposto la necessità di unire il Paese in una fase in cui non mancano segnali di incoraggiante, con l'economia che ha ripreso vigore con una crescita del Pil superiore alle previsioni e un tasso di inflazione decisamente contenuto rispetto, per esempio, ai paesi europei.







Un elemento, quello dell'economia, su cui si basa la propaganda dell'estrema destra per allargare ed estendere il proprio consenso al ceto medio, ai piccoli e medi imprenditori e di riflesso agli stessi sindacati.


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