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Riprende la mobilitazione dei metalmeccanici torinesi


Metalmeccanici torinesi nuovamente in piazza, dopo lo sciopero generale di venerdì 12 aprile. Un presidio si è formato davanti al Municipio di Torino per chiedere il rilancio del settore automotive e dello stabilimento di Mirafiori, cui ha partecipato anche il sindaco Stefano Lo Russo. L'iniziativa arriva a stretto giro di posta dalla notizia scioccante di ieri pomeriggio, con la quale Acc, la joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergie, ha posposto la realizzazione della Gigafactory, uno stabilimento per la produzione di batterie per auto, Termoli, in provincia di Campobasso.

La decisione ha comunque messo a rumore gli ambienti sindacali che in un comunicato congiunto Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Uglm-Aqcfr, hanno denunciato "l’atteggiamento assai sfuggente di ACC nell'incontro avuto ieri al al Ministero delle Imprese e del Made in Italy".



Dal confronto, osservano i sindacati nella sostanza, che dal rinvio emerge l'incertezza del progetto, in cui ACC e Stellantis giocano un ruolo ambiguo. Di qui la richiesta a Governo e Regione Molise di intraprendere una azione comune finalizzata ad ottenere chiarezza dalle due società. Del resto, c'è da domandarsi come mai, ricordano ancora i sindacati "ACC si è detta indisponibile a portare avanti qualsiasi discussione fino a fine anno e di conseguenza ha interrotto il negoziato che pareva fino a poche settimane prossimo ad una intesa. La

sua giustificazione è duplice e verte da una parte sul rallentamento della domanda di veicoli elettrici e dall’altra sulla necessità di un aggiornamento tecnologico sulle batterie da produrre. Di fronte a ciò chiediamo innanzitutto al Governo di aiutarci a forzare la mano su ACC, affinché sveli le sue strategie, anche perché sono in ballo quasi quattrocento milioni di incentivi pubblici. Al contempo chiediamo a Stellantis di assumersi fino in fondo le sue responsabilità, di chiarire quali motori produrrà a Termoli e per quanti anni, giacché non ci possono bastare rassicurazioni di principio come quelle oggi ricevute non corroborate da precise assegnazioni produttive. Inoltre chiediamo a Stellantis di assumersi le sue responsabilità anche verso ACC, di cui al contempo è sia il principale azionista sia il principale cliente. Il Mimit parla di rincontrarci a settembre, ma per noi Termoli è uno degli stabilimenti su cui fare chiarezza al tavolo generale dell'automotive che ci aspettiamo venga assunto dalla Presidenza del Consiglio nelle prossime settimane".




Da parte sua, il Gruppo Stellantis ha replicato che non vi è nessuna retromarcia progettuale. Anzi. Viene ribadita l'importanza dello stabilimento di Termoli per la produzione di motori endotermici per i veicoli del Gruppo, portando avanti la strategia di riduzione della CO2 e garantendo la transizione" all'interno di un potenziamento produttivo che include la "nuova Fiat 500 ibrida per l'avvio commerciale a fine 2025, inizio 2026 e di proseguire le vendite della Fiat Panda ibrida fino al 2029.

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