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Realpolitik, giornalismo militante e fotografia satirica, se ne discute a Photo Vogue


Metti allo stesso tavolo del Festival di Photo Vogue in corso a Milano[1], un giornalista affermato, Domenico Quirico[2], due fotografi che da anni vivono la rappresentazione della politica come ricerca, Luca Santese[3] e Marco P. Valli[4], e una curatrice di mostre fotografiche combattiva e determinata a superare gli steccati che solleva un mondo piuttosto esclusivo, Tiziana Bonomo (collaboratrice de La Porta di Vetro)[5], e andrà in scena un dialogo, quello di oggi alle 19, su Realpolitik. Giornalismo militante e fotografia satirica.[6]

Tema impegnativo, perché se Domenico Quirico è un giornalista eterodosso, che rifugge da conformismi e accomodamenti, gli artisti Santese e Valli non si limitano a fotografare secondo i dettami canonici gli eventi che hanno come protagonisti gli uomini politici, ma cercano di svelare e un altro linguaggio che richiede muove forme di analisi e discussione e Tiziana Bonomo, da parte sua, mostra di essere perfettamente a suo agio quando si tratta di andare controcorrente e non limitarsi a scivolare sulla superficie delle questioni.


In effetti, con la sua narrazione Domenico Quirico ha posto costantemente domande (scomode) su quale sia il linguaggio che meglio aiuta a comunicare senza retorica e con una visione la più ampia possibile. E con le loro opere, Santese e Valli, che appartengono al collettivo fotografico Cesura, sovvertono i canoni alla base delle immagini diffuse online dagli attuali politici e che la classe politica della cosiddetta “Terza Repubblica” si è auto attribuita, principalmente attraverso l'uso meticoloso dei social media. In Realpolitik, Santese e Valli sovvertono l'ordine della comunicazione e dell'informazione e pongono la domanda inquietante di quale sia la comunicazione fornita dai media e dai politici. Insomma, autori fortemente caratterizzati da una identità precisa e unica che sanno vedere e interpretare sganciandosi dalle maglie del “politicamente corretto”.


Note


[1] BASE Milano, Via Bergognone 34


[2] Giornalista de La Stampa dai primi anni ’80, vincitore di numerosi premi letterari nazionali, è stato corrispondente da Parigi dal 2004 al 2010, successivamente inviato di guerra sui fronti più caldi, testimone dal vivo ed esperto di Medio Oriente. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi venti anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Ha seguito diversi paesi in Medio Oriente, in particolare la Siria dove è stato sequestrato per cinque mesi nel 2013


[3] Artista, fotografo e curatore italiano. Ha studiato presso l’Istituto Statale d’Arte di Monza e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. In contemporanea agli studi accademici lavora come assistente nel laboratorio di stampa di Alex Majoli e nel 2008 fonda il collettivo Cesura. Nel 2010 é stato selezionato dal premio World Press Photo con il progetto Detroit 2009-2010 e nello stesso anno ha esposto per la priva volta il progetto Found Photos in Detroit al Le Bal Space di Parigi a cui sono seguite le esposizioni al Kulturhuset di Stoccolma, alle OGR di Torino e al MoCP di Chicago e numerose successive esposizioni internazionali. Oggi il lavoro di Santese è concentrato sulla produzione di fotografia di ricerca. Del 2022 sono invece le pubblicazioni Mask off e Tik Tok Tak, rispettivamente sulle manifestazioni politiche durante la pandemia Covid-19 e sulla recente campagna elettorale nazionale italiana.

[4]Fotografo Italiano nato nel 1989 a Monza. Dopo il diploma ottenuto nel 2009 all'Istituto d'Arte di Monza, nel quale comincia ad approcciarsi alla fotografia, frequenta nel 2010 l'Accademia delle Belle Arti di Brera per poi specializzarsi nel 2011 presso la scuola di fotografia CFP Bauer a Milano. Nel marzo dello stesso anno intraprende un periodo di internship presso CESURA. Nel 2018, insieme a Luca Santese, sviluppa il progetto Realpolitik, un’analisi critico-satirica sulla situazione politica Italiana dopo le elezioni del 4 Marzo 2018 che viene pubblicata periodicamente attraverso una serie di volumi (Boys Boys Boys, Popolopopolo, Lega Nord Party, MoVimento Lento) ed esposta in forma installativa sperimentale. Nel 2020 Marco realizza il suo secondo libro in collaborazione con Luca Santese: “Il Corpo del Capitano”. I suoi lavori sono stati pubblicati su magazine nazionali ed internazionali (come ad esempio Time, Vogue, La Repubblica, Il Corriere della Sera, L’Espresso, Vanity Fair, Internazionale e Vice) e sono stati esposti in tutta Italia. Oggi incentra il suo lavoro soprattutto sulla fotografia documentaristica, di ritratto e di ricerca.


[5] Ha lavorato a lungo nel marketing e nella comunicazione di grandi aziende internazionali. Negli ultimi anni ha fondato” ArtPhotò” (https://www.artphotobonomo.it/) con cui promuove e sperimenta progetti legati alla fotografia di documentazione e impegno sociale. Ama “intrecciare parole e immagini”e diversi sono stati gli incontri insieme a Domenico Quirico e a grandi fotoreporter di fama internazionale come ad esempio Scianna, Saglietti, Bosco, De Luigi - Battaglia, Gualazzini. Oltre alla curatela di alcune mostre e libri ha messo a punto un laboratorio per educare i giovani a conoscere il magico linguaggio della fotografia. Autrice del libro “Il fascino dell’imperfezione. Dialoghi con Domenico Quirico”, edito da Jaca Book (settembre 2021).


[6]https://www.vogue.com/article/realpolitik-giornalismo-militante-e-fotografia-satirica-talk-photovogue-festival-2022.

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