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Il futuro di guerra è già tra noi: robot e droni sui campi di battaglia

Aggiornamento: 19 apr

di Michele Corrado  


La notizia, diffusa dal Presidente dell’Ucraina Zelensky, che robot da combattimento sono riusciti a catturare soldati russi dopo uno scontro a fuoco è sicuramente una novità nel panorama del combattimento terrestre.

Certo, andrebbero approfondite le condizioni specifiche di questo episodio; in ogni caso l'annuncio da parte ucraina porta ad interessanti considerazioni. E a immediate riflessioni sulle ricadute che a breve potremmo avere anche sulle nostre più semplici abitudini. Rimane il fatto, indiscutibile, che il teatro di operazioni militare nello scontro tra Russia e Ucraina si sta rivelando portatore di un salto tecnologico relativo a droni e “robotica” che era inimmaginabile soltanto un lustro fa.

La possibilità di avere un dominio completo di parti, anche limitate, di spazio aereo, sia sulle proprie truppe che su quelle avversarie per mezzo di droni di diversa tipologia e prestazioni che a loro volta accoppiate ad unità robotiche agenti sul terreno, possono dar luogo a manovre di  tipo sub tattico (squadra/plotone) aeroterrestri, aprono scenari del tutto nuovi.

Le avanzate ricerche in questo campo portate avanti dagli ucraini, forzati a questa scelta dalla penuria di risorse umane da dedicare alle proprie Forze Armate, sta delineando nuove capacità di combattimento per truppe a contatto. Sostituire unità organiche anche di livello minimo come la Squadra di fanteria (di solito sui dieci componenti), con dieci robot da far muovere sul terreno, più o meno in autonomia, avendo uno specifico compito assegnato è ancora non realistico. Ma la strada intrapresa è quella e se si pensa che tale piccola unità possa agire in coordinamento con più droni armati, parte integrante della stessa, si ottiene un dispositivo mai prima d’ora ritenuto realizzabile. In effetti, gli ucraini stanno provando ad integrare, non sostituire, i normali reparti costituiti da combattenti umani con robot che possono fornire prestazioni similari.

Va però tenuto conto che il sostegno logistico di questo tipo di unità robotiche potrebbe essere complesso e non di facile realizzazione. Con aspetti ancora tutti da scoprire come le contromisure elettroniche a cui verrebbero sottoposti dall’avversario. È possibile poi immaginare qualche ricaduta domestica di tali tecnologie dove, con facilità, sarebbe possibile destinare tali robot a mansioni molto più semplificate come preparare un caffè o tagliare l’erba in giardino. Sarebbero mansioni che da un punto di vista economico, anche con un noleggio a lungo termine, potremmo permetterci in un futuro forse molto più vicino di quanto possiamo immaginare. Sempre che le guerre non cancellino passato, presente e futuro... dell'umanità.

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