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Torino, Largo Montebello: vile attentato alla lapide dedicata alla Resistenza

26 apr
Tempo di lettura: 2 min

La foto è indicativa e non necessita di commenti. Infatti, la mano, vile, è sempre la stessa, come alcuni anni fa: il 24 novembre del 2024, la data più recente, e altre due volte nel passato. L'obiettivo è la targa dedicata alla Resistenza, sfregiata dal fuoco, in Largo Montebello, a Torino, quartiere Vanchiglia, su cui sono fissati i nomi dedicata a Quinto Bevilacqua, Angelino Caligaris, Vinicio Culeddu, Carlo Chiesa e di altri partigiani del quartiere Vanchiglia.

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che ha partecipato alla tradizionale fiaccolata del 24 aprile e alle manifestazioni di ieri, 81° anniversario della Liberazione, ha dichiarato che si tratta di un gesto inaccettabile, vigliacco e scellerato, nei confronti di una città medaglia d'oro della Resistenza, ed ha auspicato che i responsabili vengano presto individuati.

"Gesto fascista" è il commento che arriva da Alleanza Verdi-Sinistra, teso a colpire deliberatamente la memoria e la Resistenza. Sul grave episodio intimidatorio ha preso la parola anche l’assessora ai Trasporti del Comune di Torino Chiara Foglietta (Pd) rimandando agli anonimi mittenti i tentativi di azzerare la memoria di un popolo che con la lotta partigiana ha conquistato la libertà. Prese di posizioni analoghe sono arrivati da Forza Italia e dalla Lega.

Numerosi i messaggi dai vertici del Partito democratico. Il segretario metropolitano Marcello Mazzù nell'ammonire a non dare nulla per scontato e quanto invece sia fondamentale portare avanti la memoria e continuare a commemorare, denuncia la viltà del gesto che è in primo luogo un insulto a chi "si è battuto ed è morto per la nostra libertà, la stessa che che permette a tutti di esprimere le proprie opinioni".

Forte sdegno e condanna per l'atto vandalico è stato espresso da Nadia Conticelli, consigliera regionale e presidente del Pd Piemonte, secondo cui all'origine della violenza vi sono "le divisioni e i distinguo" che continuano a manifestarsi ad ogni celebrazione del 25 aprile da alti livelli istituzionali e che finiscono per creare inevitabilmente un clima di contrapposizione politica e ideologica.

In risposta alla violenza di chiaro stampo fascista, il Comitato Vanchiglia ha convocato nel primo pomeriggio un presidio di protesta in Largo Montebello, da cui si è mosso un piccolo corteo lungo le strade del quartiere.


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