Nuova Jeep Compass: Melfi- Torino, viaggio nella speranza del rilancio Stellantis
- La Porta di Vetro
- 29 ott 2025
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Dopo Torino, le buone notizie investono anche lo stabilimento lucano di Melfi: da nord a sud, Stellantis ingrana la marcia. Di recente, nel salotto di Vespa, l'amministratore delegato della società automobilistica, Antonio Filosa, ha riconfermato gli investimenti di due miliardi di euro in un anno solo in Italia, uniti agli acquisti per 6 miliardi di euro in componenti e servizi da fornitori italiani. Ed oggi, c'è stata la presentazione della nuova Jeep Compass, la terza generazione del Suv globale di Jeep, progettata, ingegnerizzata e costruita in Italia. Un segnale di speranza per lo stabilimento lucano, come è stato tradotto nei primi commenti sindacali che non si limitano soltanto al prodotto finito, ma guardano all'occupazione nell'indotto. Secondo il segretario generale della Uilm Rocco Palombella e del numero 2 del sindacato metalmeccanico Uil Gianluca Ficco, il risultato è anche "il frutto del grande sacrificio fatto dai lavoratori in questi anni e delle numerose richieste e mobilitazioni delle organizzazioni sindacali per un rilancio solido dei siti Stellantis in Italia".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Cisl e Cgil, che hanno ravvisato nell'avvio della produzione della nuova Jeep un "primo segnale di ripartenza" il cui merito è da condividere con i lavoratori e le loro rappresentanze che hanno voluto conservare il marchio Jeep a Melfi. Un marchio che vive dal 2014 a Melfi, primo sito di produzione Jeep al di fuori del Nord America, prima con la produzione Renegade, poi con la Compass, comprese le pionieristiche versioni ibride plug-in 4xe, per complessivi più di 2,3 milioni di veicoli Jeep prodotti.
Non dissimile la posizione di Antonio Spera, Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici insieme con i vertici locali, per il quali, ora è fondamentale "coltivare il Piano Italia che Stellantis sta rispettando e che conferma il ruolo strategico del nostro Paese nelle attività mondiali del gruppo". Nell'insieme i sindacati si aspettano che il piano di transizione verso motorizzazioni ibride e plug-in, l'investimento di Stellantis e la produzione della Compass portino alla riassunzione piena dei lavoratori.
Caute, pur all'interno di una visione ottimistica, le prime dichiarazioni delle istituzioni lucane. Per il presidente della Giunta Regionale di Basilicata Vito Bardi, la fiducia deriva dal passaggio di trentamila unità prodotte a 130mila vetture entro la fine del 2026 con l'ingresso in produzione della Lancia Gamma, il assicura allo stabilimento di Melfi una ritrovata centralità nel settore auto. Dal sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, arriva anche la speranza che con l'incremento della produzione e di 15 turni lavorativi, si possa avviare un serio progetto di riqualificazione industriali dell'intera area che deve attrarre nuovi investimenti.













































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