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Passaggio epocale di testimone alla Uilm Davide Sperti succede a Rocco Palombella

Da un tarantino all'altro dopo sedici anni. Il neo segretario: "Basta rincorrere le crisi. Serve una politica industriale per l'Italia"


"Oggi raccolgo un'eredità importante e sono consapevole delle sfide che abbiamo di fronte. Viviamo un tempo segnato da profonde trasformazioni: la transizione ecologica, la rivoluzione digitale, l'intelligenza artificiale, le crisi industriali aperte e i cambiamenti geopolitici stanno ridisegnando il mondo del lavoro e dell'industria. Per quanto riguarda l’Italia e il nostro settore, penso innanzitutto all'ex Ilva, a Electrolux e a Stellantis, vertenze simbolo dalla cui soluzione dipende il futuro di intere filiere strategiche per il nostro Paese. 

La Uilm sarà in prima linea per difendere il lavoro, pretendere investimenti, contrastare delocalizzazioni e chiusure e chiedere al Governo e alle imprese scelte chiare per l'industria italiana. Non possiamo più limitarci a gestire le emergenze: serve una politica industriale che abbia finalmente una visione e che compia scelte concrete. Serve più coraggio. Il futuro non si aspetta: si costruisce. E noi vogliamo costruirlo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, nelle fabbriche, nei territori e in tutti i luoghi in cui si decide il destino dell'industria italiana”.

Con queste parole, Davide Sperti, nato a Taranto nel 1983, oggi, 12 giugno, ha raccolto il testimone di segretario generale Uilm da Rocco Palombella, classe 1955, nato a Faggiano, comune della provincia tarantina, che ha guidato l'organizzazione metalmeccanica della Uilm per sedici anni. Dunque, al 18° Congresso del sindacato metalmeccanico che si è svolto a Bari per tre giorni da mercoledì scorso, avviene un cambio epocale che genera anche un'incredibile scia di ricordi per la Uilm nella sua interezza, militanti, delegati, dirigenti, a cui Rocco Palombella ha dato non soltanto una forte impronta e caratterizzazione politico-sindacale, ma un'anima nel modo di rapportarsi ai problemi da cui è derivata anche la sostanza di come affrontarli e battersi per la loro soluzione. Epocale la sua battaglia per l'ex Ilva - la sua fabbrica da cui ha mosso le prime esperienze sindacali - nel tentativo di coniugare la salvaguardia di un patrimonio industriale del Paese e del Mezzogiorno alla difesa dell'ambiente, della città, con una pervicacia e insistenza che si è riversata positivamente anche su Fiom-Cgil e Fim-Cisl e sulla politica.

Il suo successore, Davide Sperti, come si legge nella nota Uilm, "ha iniziato la sua esperienza lavorativa nell’industria metalmeccanica nel 2007 nell’allora Alenia Composite a Grottaglie (Taranto), ricoprendo ruoli sia in ambito tecnico che nei reparti di staff produttivi". Nel 2014 è diventato delegato sindacale Uilm. Nel giugno 2018 è stato eletto nella segreteria territoriale Uilm Taranto e quattro anni dopo al vertice della segretaria generale Uilm Taranto. Lo scorso ottobre è stato eletto Segretario organizzativo della Uilm nazionale; una promozione forse non casuale, ma inserita in un preciso disegno di equilibrio tra le varie componenti dell'organizzazione, che il congresso di Bari ha ratificato. Ora, soltanto il prossimo futuro dirà se nel segno della continuità.

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