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Alessandria: un grande passato sulle fondamenta del nuovo Teatro

@Tony Frisina
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Si è svolta oggi, 13 giugno, nel segno dell’arte e della riscoperta dell’identità culturale di Alessandria la seconda giornata del Progetto ‘Alessandria ritrova il suo teatro’, organizzato dall’associazione culturale La Porta di Vetro  APS  in collaborazione con la Città di Alessandria, l’Università del Piemonte Orientale (UPO), l’azienda speciale multiservizi Costruire Insieme e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, rappresentata nella circostanza dal vicepresidente Domenico Mercogliano. Sostegni significativi anche da Fondazione Matrice, ISRAL, Circolo del Cinema Adelio Ferrero, la Società di storia, arte e archeologia per le province di Alessandria e Asti, Club per l’Unesco di Alessandria, IRSAC e lo sponsor Beldent.


A Palazzo Cuttica di Cassine, Michele Ruggiero, presidente dell’associazione La Porta di Vetro, ha  presentato la nuova edizione aggiornata del libro (edito nel 2002) "Nonsolonebbia. Teatro, cinema, vita culturale ad Alessandria" (Falsopiano, Isral, La Porta di Vetro) di Alberto Ballerino. Sono quindi state inaugurate le mostre Nonsolonebbia del circolo del cinema Adelio Ferrero e dell’editore Falsopiano  e La grande lirica del celebre illustratore alessandrino Riccardo Guasco. Entrambe le esposizioni rimarranno gratuitamente aperte al pubblico fino al 5 luglio.


@Tony Frisina
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‘Nonsolonebbia. Teatro, cinema, vita culturale ad Alessandria’ ripercorre la storia locale dal secondo dopoguerra fino ai primi due decenni del nuovo secolo, focalizzando l’attenzione sul cinema e sul teatro. Emerge l’immagine di una città molto lontana dagli stereotipi che la vogliono amorfa e priva di iniziative. Intellettuali e associazioni culturali hanno animato attraverso il tempo la vita locale e spesso il livello del dibattito e delle iniziative promosse sono andati ben oltre l’ambito locale. In questo senso, le vicende riportate nel volume costituiscono non solo una pagina di storia alessandrina, ma permettono di riflettere sulla parabola del ruolo dell’intellettuale e della cultura in Italia negli anni della Repubblica. In proposito, copie del libro possono essere richieste durante le visite alle due esposizioni di Palazzo Cuttica di Cassine.

La mostra ‘Nonsolonebbia’ ripercorre con immagini e locandine d’epoca le vicende narrate nel libro, offrendo uno spaccato della vita culturale alessandrina in questo lungo periodo, dalla Scuola dei Pochi di Ennio Dollfus al Circolo del Cinema di Adelio Ferrero alle più importanti iniziative del Teatro Comunale.


I manifesti di Riccardo Guasco rappresentano l’interpretazione data dal bravissimo artista alessandrino a celebri opere liriche. Si tratta di una selezione dei lavori che da anni sta facendo per il Teatro Comunale di Bologna. Una dimostrazione in più dello straordinario e affascinante stile di questo artista, lui con estrema modestia si definisce un "illustratore", giustamente considerato tra i più importanti in Italia nel mondo della cartellonistica.


Si chiude così il Progetto ‘Alessandria ritrova il suo teatro’, che si è posto l’obiettivo di focalizzare l’attenzione della città sullo sforzo intrapreso dal Comune per riaprire il Teatro Comunale. Questa seconda giornata ha voluto ricordare come la cultura teatrale - quella che nell'antichità disvelava i problemi fondamentale della vita umana e della vita di società, come ha sottolineato Michele Ruggiero, citando un passaggio del libro Le disavventura della verità di Umberto Galimberti - costituisca una parte importante dell’identità della comunità alessandrina, con radici profonde nel suo passato.


@Tony Frisina
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Non a caso, ieri il vicesindaco Giovanni Barosini ha preso l'impegno di aprire entro dicembre o gennaio del prossimo anno la Sala Ferrero e del Foyer, insieme al lancio di un bando per un partenariato speciale a settembre per definire la futura gestione del Teatro. Dopo l’inaugurazione nei giorni scorsi dei restauri della medievale chiesa di San Francesco, destinata a ospitare il Museo Civico, sembra si stia continuando su un percorso virtuoso destinato a incidere in modo importante sul futuro della città.

 

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