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Dal bilancio le basi per il risanamento di Torino

di Pierino Crema*|

La Maggioranza del Consiglio Comunale approverà lunedi 28 e martedì 29 marzo, il bilancio preventivo del 2022 della Città. È il primo bilancio della Giunta del sindaco Stefano Lo Russo e attraverso il DUP (Documento Unico di Programmazione) delinea le linee di sviluppo e le scelte amministrative per i prossimi 3 anni. Il Bilancio Preventivo 2022-2024 individua le risorse necessarie per attuare il Programma e le spese dei prossimi 3 anni. Tutti i gruppi politici che sostengono Lo Russo hanno deciso di accompagnare l’approvazione del Bilancio con una mozione che nel dare un giudizio positivo sul bilancio ne evidenzia le principali scelte che vengono fatte nonostante le difficoltà dovute al forte indebitamento e al perdurare della crisi e dalla guerra (solo per le utenze si prevedono 30 milioni di euro in più di costi). I temi più rilevanti da affrontare nei prossimi mesi sono: – ruolo delle Circoscrizioni e primi incrementi di risorse dopo anni di tagli; – più assunzioni a tempo indeterminato sul Welfare all’interno di un piano assunzioni che prevede in 3 anni 2100 (1009 nel 2022) prima vera inversione di tendenza sul personale dopo oltre 10 anni di riduzioni e di tagli; – una gestione del Patrimonio della Città che dia a tutto il Consiglio un quadro complessivo di quanto disponibile, garantendo i vincoli di utilizzo e di destinazione che parte del patrimonio ha (v. Ex Ipab) e una valorizzazione dello stesso, dando ovviamente priorità ai servizi che la città deve erogare; – maggiore attenzione a tutte le attività a rilevanza sociale impianti sportivi, centri d’incontro, bocciofile, in particolare per evitare il rischio di chiusura dovuta a un aumento non sostenibile dei costi delle utenze e dei servizi o attività che vengono svolte; – una riorganizzazione della macchina comunale condivisa con tutti i soggetti interessati; – servizi educativi e per l’infanzia con una richiesta di potenziamento dei servizi offerti nella fascia 0-6 anni; – infine l’emergenza abitativa. Da troppi anni non si costruiscono case popolari o a edilizia convenzionata e i progetti che prevedevano di recuperare immobili dal mercato da destinare alle migliaia di famiglie in lista d’attesa per avere una casa hanno dato scarsi risultati. Su questo si chiede alla giunta di intervenire su Regione e Governo Nazionale per ritornare a investire sulla casa. L’unico emendamento al Dup e al Bilancio presentati dalla maggioranza riguarda l’ulteriore aumento delle risorse da destinare alle Circoscrizioni. Un altro dato rilevante dal punto di vista politico è la scelta, votata anche dal Consiglio, di non alienare quote delle società partecipate (Iren, Termovalizzatore) per non depauperare ulteriormente il patrimonio della città per fare cassa. Con il “Patto per Torino”, che verrà sottoscritto dal Sindaco con il Presidente del Consiglio all’inizio di aprile, si pongono le basi per il risanamento strutturale del bilancio della Città. Lo stato garantirà per i prossimo 20 anni un contributo a fondo perduto di circa 1 miliardo di euro, la città si impegna a recuperare con risorse aggiuntive il 25% del contributo che annualmente verrà erogato; per il 2022 la cifrà che lo stato darà alla città sarà di 70 milioni di euro, la Città recupererà oltre 20 milioni di euro aggiuntivi con l’aumento dell’addizionale Irpef per i redditi più alti (oltre i 28.000 euro). *Consigliere comunale Pd di Torino

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