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"Caso Crosetto": gli eventi non si scoprono dai Tg...

Aggiornamento: 2 mar

Il Ministro della Difesa bloccato negli Emirati Arabi Uniti per la reazione iraniana agli attacchi di Usa e Israele


di Alberto Scafella*


@Ministero della Difesa
@Ministero della Difesa

Mentre il Medio Oriente scivola verso la guerra, il Ministro della Difesa Guido Crosetto si è ritrovato a Dubai, bloccato, prima di rientrare con un aereo militare. La domanda non è polemica: è istituzionale. Era lì per motivi ufficiali o privati?

Perché, se si trattava di una missione istituzionale, qualcuno avrebbe dovuto prevedere l’imminenza della crisi e suggerire la presenza del titolare della Difesa in Italia. Se invece il viaggio fosse stato privato, il quadro diventa ancora più inquietante: significa che l’Intelligence italiana non ha ritenuto necessario avvisare il responsabile delle Forze Armate di un’escalation militare ormai evidente a mezzo mondo. In entrambi i casi emerge un fallimento.


Abbiamo ancora una Intelligence?

L’AISE dovrebbe anticipare le crisi, non scoprirle insieme ai telegiornali. Eppure da anni l’impressione è quella di una struttura appesantita da nomine relazionali, equilibri politici e carriere costruite più sulla vicinanza che sulla competenza. Una deriva che produce ciò che oggi appare sotto gli occhi di tutti: una preoccupante cialtroneria professionale travestita da riservatezza istituzionale.

L’Intelligence non è un salotto amministrativo, né un premio di fine carriera. È previsione, analisi, esperienza operativa. Quando queste mancano, lo Stato perde la capacità di leggere il futuro. E gli alleati lo vedono.

Non perché l’Italia non abbia Forze Armate capaci, che restano rispettate, ma perché la direzione strategica appare troppo spesso improvvisata, reattiva, marginale. Un Paese che arriva sempre dopo non viene considerato decisivo.

La questione, quindi, non è Dubai. È se l’Italia possieda ancora un sistema di sicurezza nazionale all’altezza delle crisi che stanno ridisegnando il mondo. Perché la guerra non sorprende mai chi sa fare davvero intelligence. Sorprende solo chi ha smesso di saperla fare.


*Generale di Brigata (R)

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