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Punture di spillo: la manovra economica dei Robin Hood al rovescio

a cura di Pietro Terna


La “Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza – Nadef” pubblicata[1] dal Governo il 4 novembre e ora emersa nel dibattito degli analisti, inizia con un capoverso ondivago: “Il quadro economico risulta (…) mutato rispetto a fine settembre: le tendenze recenti dell’economia sono state più positive del previsto, giacché nel terzo trimestre il PIL è aumentato dello 0,5 per cento sul periodo precedente, smentendo le aspettative dei previsori e portando la crescita acquisita per quest’anno (sulla media dei dati trimestrali) al 3,9 per cento. Inoltre, mentre l’inflazione al consumo è purtroppo aumentata, il prezzo all’ingrosso del gas naturale è recentemente sceso sia a livello europeo, sia, in maggior misura, sul mercato italiano, così da implicare un temporaneo sollievo all’economia nell’immediato futuro. D’altra parte, le aspettative di imprese e famiglie, e le stime dei previsori domestici e internazionali sul futuro andamento dell’economia, sono notevolmente peggiorate. Il rischio di una flessione del ciclo è accresciuto dai corposi rialzi dei tassi-guida da parte delle principali banche centrali in risposta ai dati dell’inflazione, i quali impattano sui bilanci delle famiglie e dell’imprese”.


Documento di cronaca, non progetto

Provate a rileggere il paragrafo: un elemento positivo, dato da quel bravo ragazzo del PIL che è cresciuto più del previsto; uno negativo, per l’inflazione che cresce; poi un altro positivo ­i prezzi del gas che mettono giudizio, ma subito uno negativo per le aspettative che peggiorano; infine, le banche centrali che alzano i tassi (positivo: per frenare l’inflazione; negativo: con maggiori oneri per famiglie e imprese). Uhm, se non si considera la sequenza temporale degli eventi, il loro resoconto resta privo di significato. Questa è la sensazione che si trae dalla lettura del Nadef, un insieme di elementi di cronaca, non un disegno di azione.

Mi correggo, un disegno, anche se nascosto, c’è e l’ha svelato l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani[2] con un articolo[3] di Giampaolo Galli intitolato “La manovra non è come sembra ed è molto restrittiva”. Galli è un notevole personaggio, come indica il pur sintetico profilo[4] pubblicato nel sito dell’Osservatorio. Ho anche avuto la fortuna di conoscerlo, quando facevamo entrambi parte del mondo della Confindustria. In quell’articolo scrive: “(...) come tornano i conti?

Buona parte della risposta sta in una tabella seminascosta[5] nella Nadef: i redditi da lavoro dipendente e gli acquisti della PA diminuiscono di 0,6 e 0,8% rispettivamente, in valore assoluto, non rispetto al Pil (!). Al netto dell’inflazione che ormai ha raggiunto il 12%, si tratta di tagli davvero importanti. Come si possano ottenere questi risultati non è chiaro. Per i redditi sembra difficile che i sindacati non alzino un dito per recuperare il potere d’acquisto perso con l’inflazione. Per gli acquisti, per lo più a carico della sanità, sembra ovvio che essi lievitino con i prezzi, a meno di una spending review davvero arcigna”.


Un florilegio di norme confuso

È così. La manovra è molto restrittiva e lo è in tante direzioni, tanto da suscitare titoli come “Meloni fa cassa sui poveri. Taglia il reddito di cittadinanza e incoraggia l'evasione fiscale" oppure vari resoconti sul confuso florilegio di nuove norme proposte per le pensioni: con una mano si dà e con l’altra si toglie.


Un recentissimo articolo del Financial Times del 28 novembre[6] ci parla di Cicero, un sistema di intelligenza artificiale progettato per giocare a Diplomacy, un gioco di strategia[7] bellica in cui i giocatori negoziano, stringono alleanze, bluffano, nascondono informazioni e talvolta ingannano. Il Governo potrebbe adottarlo per giocare al suo interno la partita complicata dell’equilibrio tra le diverse componenti e, con noi cittadini, quella dell’inganno, con Robin Hood che diventa Dooh Nibor, che ruba ai poveri per dare ai ricchi.


Per concludere, chiediamo aiuto alla musica e al nostro super esperto: ecco allora Francesco De Gregori che nel 1975 canta[8] Il Signor Hood (sottotitolo: a M. con autonomia); per i più giovani, M. stava per Marco Pannella[9]; altri tempi:


Il Signor Hood era un galantuomo, sempre ispirato dal sole. Con due pistole caricate a salve ed un canestro pieno di parole. (…)

E sulla strada di Pescara, venne assalito dai parenti ingordi, e scaricò le sue pistole in aria e regalò le sue parole ai sordi. (…)

E qualcuno ha pensato, che fosse morto li, però non era vero. E qualcuno ha giurato che fosse morto li. E adesso anche quando piove, lo vedi sempre con le spalle al sole. Con un canestro di parole nuove calpestare nuove aiuole.


Note [1] https://www.dt.mef.gov.it/it/pubblicazioni/aggiornamento_NADEF/ [2] https://osservatoriocpi.unicatt.it [3] https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-editoriali-la-manovra-non-e-come-sembra-ed-e-molto-restrittiva [4] https://docenti.unicatt.it/ppd2/it/docenti/72455/giampaolo-galli/profilo?_ga=2.263202828.1860631336.1669727984-1362064120.1669416295 [5] Tavola I.3C: Conto della PA a legislazione vigente (variazioni percentuali) a p.15. [6] Scrivere il titolo “A Machiavellian machine raises ethical questions about AI” in un motore di ricerca oppure, sullo stesso argomento, vedere in Wired “Cicero, l'intelligenza artificiale di Meta che riesce a fregarti - L'Ai utilizza un linguaggio naturale per battere ignari avversari umani in un titolo di strategia basato sulla negoziazione e la persuasione” del 24 novembre, https://www.wired.it/article/cicero-ai-meta-diplomacy-come-funziona/ [7] https://it.wikipedia.org/wiki/Diplomacy [8] https://www.youtube.com/watch?v=J2d1rrp0Us0 [9] https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Pannella

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