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Punture di spillo: "Il nuovo mondo dell'insensatezza..."

Aggiornamento: 10 nov 2022

a cura di Pietro Terna


In una recente intervista[1] pubblicata dalla New York Review of Books. lo scrittore Joshua Cohen[2] afferma che[3] “Viviamo in un mondo paranoico, che crede nelle cospirazioni, nel coordinamento tra le azioni. La gente, per qualche motivo, trova questo rassicurante, almeno più rassicurante di quello che io credo sia vero, cioè che viviamo speranzosi in mezzo a una totale insensatezza”.


Il titolo del pezzo è “The Gods of Chaos and Stupidity”. Come Cohen, da molti anni sono un cultore del caos e della stupidità per spiegare le vicende della vita individuale e soprattutto della Storia, con la esse maiuscola. Introduco un esempio, meno drammatico di quello della guerra in corso, che di per sé è un eccellente esempio di caos e insensatezza: da pochi giorni: Elon Musk, cospicuo personaggio, proprietario di Tesla, SpaceX, Starlink, nonché tra i fondatori di PayPal e di moltissime altre iniziative, ha acquistato per 44 miliardi di dollari Twitter. Ha iniziato la sua gestione licenziando metà del personale, oltre tremila persone – salvo poi richiamare quelli “licenziati per errore” – e facendo sapere che quel sistema di messaggi non sarà più gratuito. Vuol dire che l’azienda non se la passa molto bene, anzi, che è un disastro economico, come tanti altri casi di aziende che si reggono sulla pubblicità. Ma allora perché l’ha pagata $ 44.000.000.000?


Altra gestione insensata: Meta, proprietaria di Facebook, licenzia in questi stessi giorni 11mila dipendenti, dopo aver tentato di mascherare le difficoltà del prodotto di punta, Facebook appunto, lanciando una propria moneta, la Libra, che si è dissolta nel nulla prima di nascere, e poi il giocattolo del metaverso, che ci propone di far incontrare online dei pupazzetti che ci rappresentano, sia per lavorare, sia per la nostra vita sociale. Ci ha già provato qualche anno fa Second Life[4], che tuttora vivacchia.


Musk, Zuckerberg e i loro sodali hanno galleggiato su una immensa bolla finanziaria, ben raffigurata da un giornalista americano che ha raccontato di avere creato una start-up formidabile vendendo biglietti da 100 dollari al prezzo di 50 dollari. Come, cosa? Sì, proprio così: all’inizio la gente non si fidava, poi hanno visto che le mie banconote da 100 dollari sono autentiche, nessuna truffa. Perdo un sacco di soldi, ma il fatturato cresce a ritmi stellari e le banche e la borsa mi inondano di soldi…


Ora arriva la tempesta perfetta e mentre scrivo il bitcoin non sta crescendo, ma precipitando, a ritmi stellari! Ieri ha scricchiolato anche una parte dell’avventura degli NFT (la sigla sta per Non-Fungible Token). Che cosa sono? Immaginate dei simboli informatici unici, non ripetibili, rappresentativi di una proprietà virtuale, come la copia “unica” informatizzata di una famosissima opera d’arte, prodotta dal museo che ne è proprietario. Non capite? Non preoccupatevi, nessuno capisce.

Intanto ieri abbiamo letto[5] che “Sam Bankman "Fried" Nearly All Of His $16 Billion Fortune”, feroce gioco di parole sul nome dell’ora ex miliardario Sam Bankman-Fried, che ha “fritto” la sua ricchezza. Il personaggio è/era proprietario di società legate alle transazioni di criptovalute e NFT; si legge che anche dei fondi pensione (americani?) sono cascati in quella trappola. Il presunto salvatore, Binance, ha impiegato 24 ore per abbandonare[6] il terreno.


Obiezione, ritornando alla riflessone iniziale di Cohen: non sono avvenimenti insensati, chissà che cosa c’è dietro! Dietro a Elon Musk che compera Twitter c’è la volontà palese di rilanciare Trump, che per fortuna esce ridimensionato dalle elezioni di medio temine, con una classica “vittoria di Pirro”, e deve accontentarsi dei creduloni imbecilli di QAnon[7] che tentarono di occupare il Congresso travestiti da vichinghi…

Tornando a Twitter, che sto lasciando per trasferirmi su Mastodon, i contenuti non erano comunque tutto oro neanche prima di Musk, come dimostra l’analisi della figura a torta[8] che considera: 1. Notizie; 2. messaggi indesiderati (spam); 3. autopromozione; 4. conversazioni senza senso; 5. conversazioni; 6. messaggi ripetuti.


A proposito di insensatezza e caos, il musicista-musicologo degli spilli segnala Lennie Tristano e Intuition, con il magnifico video[9] che mette in relazione quella composizione con le opere di Magritte. È un esperimento di libera improvvisazione di fine anni '40, una creazione collettiva istantanea. Ognuno dei musicisti, mentre suona, ascolta e trae spunto da quello che suonano gli altri. Dovremmo estendere questa pratica alla vita sociale, nel suo complesso.


Note

[1] The Gods of Chaos and Stupidity, https://www.nybooks.com/online/2022/11/05/gods-of-chaos-and-stupidity-joshua-cohen/ [2] Premio Pulitzer 2022, https://it.wikipedia.org/wiki/Joshua_Cohen [3] We live in a paranoid world, which believes in conspiracies, coordinated efforts. People for some reason find this reassuring—at least more reassuring than what I believe to be true, which is that we live hopeful amid utter senselessness. [4] https://secondlife.com [5] https://www.zerohedge.com/markets/sam-bankman-has-fried-nearly-all-his-16-billion-fortune ate [6] https://www.bbc.com/news/business-63577783?at_medium=RSS&at_campaign=KARANGA [7] https://it.wikipedia.org/wiki/QAnon [8] https://it.wikipedia.org/wiki/Twitter [9] https://www.youtube.com/watch?v=E3Q8Ec4hilE

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