A un anno dalla scomparsa di Maria Grazia Sestero
- Maria Laura Marchiaro
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Un incontro per ricordarne la figura nella Sezione Anpi "Eusebio Giambone" di Torino
di Maria Laura Marchiaro

Domani, venerdì 16 gennaio alle 18 a Torino, la Sezione ANPI, intitolata al martire per la libertà Eusebio Giambone, in via Mazzini 44/c ha organizzato la presentazione del libro "Volevo solo un monopattino" di Maria Grazia Sestero (Impremix Edizioni, 2025).[1]
La dedica corale vuole ricordare, ad un anno dalla sua scomparsa, una protagonista della vita politica torinese e nazionale attraverso i suoi interventi e la voce di chi l’ha conosciuta in decenni di militanza di partito e responsabilità pubbliche amministrative.
A ricordare Maria Grazia Sestero saranno nell'incontro Maria Laura Marchiaro, presidente della Sezione Anpi "Eusebio Giambone", autrice dell'articolo che segue, Nino Boeti, presidente dell'Anpi provinciale di Torino e Beppe Borgogno, più volte consigliere e assessore comunale a Torino.
"Incontro sempre più spesso situazioni in cui ci sono disponibilità, interesse, ancora passioni politiche che non hanno spazi per esprimersi”[2]. Così Maria Grazia Sestero, nel 2010, in una testimonianza che ricorda la sua lunga esperienza di militante e protagonista della sinistra torinese e nazionale.
Dell’epocale crisi della politica, dell’esaurirsi delle istituzioni intermedie nel rapporto tra cittadini e politica Maria Grazia vedeva il punto di caduta non soltanto nella mancanza di riferimenti ideali, ma anche di possibilità concrete, luoghi per il confronto teorico e la militanza attiva. Ciò che lei fece tutta la vita, con disponibilità totale, umanità travolgente di simpatia e divertimento, passione e sconforti, come dirigente di partito con altissime responsabilità, assessore in prima linea, parlamentare e presidente provinciale dell’Anpi.
“Volevo solo un monopattino”, libro pensato da Gian Franco Gianotti e dai suoi famigliari, pubblicato sul finire dello scorso anno 2025, contiene ricordi toccanti e di profondo valore di amici, compagni e colleghi, ma è anche la raccolta preziosa degli scritti più importanti di Maria Grazia, nel corso della sua lunga attività e in occasioni diverse. Sono brevi saggi storici e politici di illuminata profondità e lungimiranza. Gli ultimi, “Per una sinistra che riparta dal paese” (2023), “Pozzi avvelenati” (2024) e “Lettera al PD piemontese” (2024) [3] proposti alla discussione nel gruppo di compagni e compagne da lei riuniti in una ”pattuglia di animosi” (parole di Gian Franco Gianotti), riconducono sostanzialmente alla riflessione di apertura datata 2010.

È il suo assillo costante, di decenni, per una politica portatrice di valori, fattiva, finalizzata al bene comune, alla salvaguardia della democrazia. “Là dove la destra fonda la sua fortuna e dove a piene mani si è diffusa l’antipolitica, là occorre ricomporre idee di società, di diritti sociali e collettivi, libertà, uguaglianza, giustizia cui richiama tutti noi la Costituzione”.[4]
Aharon Quincoces nella nota del curatore [5] offre la possibilità di “proseguire l’amicizia” con Maria Grazia e gli siamo grati poiché non soltanto la sentiamo vicina, a un anno da quando non c’è più, ma sappiamo quanto mancano la sua presenza e la insostituibile qualità del suo impegno.
Note
[1] Nata a Chiusa di San Michele, in provincia di Torino, nel maggio del 1942, Maria Grazia Sestero è morta nel capoluogo piemontese il primo gennaio del 2025. Laureata in lettere, insegnò in diversi licei e fu preside del liceo scientifico Einstein di Torino. Eletta consigliera comunale a Torino nel 1978, eletta nelle liste del Pci, riconfermò il seggio consiliare più volte nei decenni seguenti. Fu assessore all'Istruzione alla Provincia di Torino nel 1980, consigliera regionale per il PCI nel 1985, eletta alla Camera dei deputati nel 1992 nelle file di Rifondazione Comunista e per la XI Legislatura fece parte della Commissione Affari sociali. Nel 1995 lasciò Rifondazione, fondando con altri il Movimento dei Comunisti Unitari (MCU) di cui fu la leader torinese, venendo poi eletta nelle liste del PDS alle elezioni comunali di Torino del 1997. Dal 1998 con il resto del MCU aderì ai DS. Dal 2001 al 2011 fu assessora alla viabilità e ai trasporti al Comune di Torino.
[2] Piera Egidi Bouchard, Il Il cuore della memoria, Impremix Edizioni, pag. 101
[3] Maria Grazia Sestero, Volevo solo un monopattino, Impremix Edizioni, pagg. 86-93
[4] Ivi pag. 89
[5] Ivi pag. 7













































Commenti