Torino. La scomparsa del prof. Piero Amerio, maestro di Psicologia sociale
- Cristina Mosso
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 ore fa
di Cristina Mosso*

A distanza di oltre tre anni anni dalla morte della moglie Gisella Giambone, figlia del martire della Resistenza Eusebio Giambone, se ne è andato Piero Amerio, professore emerito di psicologia sociale presso l’Università degli Studi di Torino, consigliere comunale di Torino negli anni Novanta, durante la prima giunta Castellani (1993-1997). Un lutto, quello di Gisella, compagna di una vita, che nel professore aveva lasciato un segno indelebile.
Colto, ironico, eclettico, accattivante nelle sue spigolature sulla psicologia e non solo,[1] Piero Amerio era una persona che amava giocare con le parole per catturare emozioni, fatti ed eventi come testimoniano le sue pubblicazioni su riviste quali Rendiconti e La Città, e due volumi Veglia nell’età con paesaggi e Altre parole. E i suoi interessi non si fermavano alle scienze sociali, ma erano sbocciati nell'estetica con la passione per le rose botaniche ed antiche che lo hanno guidato nel realizzare il Roseto della Sorpresa, oggi inserito nell'Elenco ufficiale dei giardini storici di interesse botanico dalla Regione Piemonte.
Di lui si ricorda il suo prezioso contributo alla psicologia sociale, e in particolare alla psicologia dei gruppi e alla psicologia di comunità, la sua dedizione alla politica e all’insegnamento, e la sua straordinaria capacità di costruire relazioni umane e professionali. La sua passione per la conoscenza e il suo costante impegno per la comunità scientifica e le società civile resteranno sempre vivide anche attraverso i suoi volumi. Una pubblicistica scientifica intensa che rifletteva il suo ruolo di Direttore del Dipartimento di Psicologia cui si sommava l'attività di Socio onorario dell’Associazione Italiana di Psicologia e di Socio onorario della Società Italiana di Psicologia di Comunità, nonché di Membro onorario dell Association Internationale pour la Diffusion de la Recherche en Psychologie Sociale (ADRIPS).
Piero Amerio ha avviato la sua carriera scientifica affrontando questioni fondamentali come l’assessment di personalità, le aspettative, le dinamiche di gruppo, la costruzione dell’identità, l’analisi del linguaggio. Temi, che si sono evoluti nel tempo, ma ancora oggi sono di grande attualità e hanno reso il suo lavoro particolarmente rilevante nel campo della psicologia di comunità.
Negli ultimi anni, Amerio si è occupato di partecipazione, solidarietà continuando a esaminare la stretta relazione tra l’individuo e il contesto sociale.
*Professoressa Associata di Psicologia sociale, Università degli Studi di Torino
Note













































Commenti