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SOCIETA'


Un 8 marzo di preghiera per la dignità della donna e la pace
di Piera Egidi Bouchard Mentre i nostri telegiornali hanno trasmesso - più volte - le parole dei/delle leader sull’8 marzo, una molteplicità di iniziative fioriscono dalla base, ed è un vero detrimento che non ci siano servizi giornalistici che le propongano all’insieme dell’opinione pubblica, preoccupata e sconfortata per il tanto orrore di dolore e di guerra che sta distruggendo il mondo: sarebbe un messaggio di vitalità e di speranza per tutti! Così invece ciascuno/a di
Piera Egidi Bouchard
8 marTempo di lettura: 2 min


L'8 marzo, autentica festa per chi ama e sa vivere con le donne
di Piera Egidi Bouchard Di anno in anno l’8 marzo riunisce le donne in una giornata di lotta e di festa. Le storiche non ritrovano una traccia unitaria nelle origini di questa data: l’incendio nel 1908 nella fabbrica tessile “Cotton” di New York , in cui si tramanda che morirono 129 operaie (anche se non è noto il numero esatto), rinchiuse dentro dal padrone, non è certo. Anche nel 1911 avvenne un tragico incendio, con 146 vittime, quasi tutte donne, a New York, ma alla Fabbr
Piera Egidi Bouchard
8 marTempo di lettura: 3 min


"Perché chiedo di non uccidere" Appunti sull'aggressione all'Iran
di Savino Pezzotta Mi è stato chiesto di giustificare perché nell’ultimo mio intervento ho usato il Non uccidere, che la Porta di Vetro ha pubblicato con il titolo Quinto comandamento non uccidere [1]. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un nuovo atto sconcertante e ingiustificabile di violenza internazionale: l’aggressione militare contro l’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele. Le analisi che hanno occupato i giornali, le tv e l’insieme dei mass-media si son
Savino Pezzotta
3 marTempo di lettura: 4 min


Sconfessiamo la guerra come unica risoluzione dei problemi
Mobilitazione per la Pace alle 18 di oggi, martedì 3 marzo, in piazza Castello a Torino. Nessuna solidarietà con la sanguinaria teocrazia iraniana, ma la violazione - oramai sistematica - della Carta dell'Onu è un atto che mira a distruggere per l'ennesima volta la convivenza civile a favore della prepotenza delle armi decisa dal Potere che annulla la forza della ragione e lo spirito di fraternità tra i popoli. Un appello a partecipare ad un presidio per la Pace è stato prom
La Porta di Vetro
3 marTempo di lettura: 2 min


Non accettiamo l'orrore delle morti nel Mar Mediterraneo
Pubblicato il Report 2025 dell'Osservatorio sulle Migrazioni di Lampedusa sostenuto dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia Le cifre sono agghiaccianti. Eppure quelle stesse cifre, dietro alle quali ci sono vite spezzate, non sembrano più essere un tabù per i comportamenti posti in essere dagli Stati. Né tantomeno danno l'impressione di concorrere a formare una coscienza collettiva consapevole di ciò che accade nel Mare nostrum di antica memoria. Il Mar Mediter
La Porta di Vetro
19 febTempo di lettura: 6 min


Divieti nei Cpr: un Paese si misura da come tratta gli ultimi
di Savino Pezzotta Nel disegno di legge contro profughi e migranti approvato dal Consiglio dei ministri sono comparse due norme apparentemente minori, quasi mimetizzate tra i paragrafi. Due righe che, però, dicono molto più del clamore mediatico sul cosiddetto “blocco navale. Vietati cellulari e visite dei parlamentari La prima vieta l’uso dei telefoni cellulari nei Cpr; la seconda elimina il diritto di ispezione parlamentare negli stessi centri. Non serve essere giuristi per
Savino Pezzotta
14 febTempo di lettura: 3 min


Dalle liturgie dell’Avvocato alla impersonalità di John Elkann
La parabola del "c'era una volta la Fiat" a Torino di Gian Paolo Masone Parto da un breve riferimento autobiografico: il mio arrivo a Torino dalla Spezia nel 1988, non fu soltanto un trasferimento geografico, ma l’ingresso in una vera e propria teocrazia industriale. Nei primi anni il confronto con la mia città di origine era molto frequente. Ciò che subito colpiva non era solo la grandezza della presenza Fiat ma la sua capillarità anche simbolica. La città non condivideva s
Gian Paolo Masone
12 febTempo di lettura: 4 min


Rider, consumo e responsabilità: prezzo invisibile della comodità
di Luisella Fassino Il controllo giudiziario, disposto dal Pubblico ministero di Milano Paolo Storari nei confronti di Glovo riporta al centro del dibattito pubblico il tema del lavoro mediato dalle piattaforme digitali. L’accusa di "caporalato" mossa alla controllata italiana Foodinho riguarda un sistema che coinvolgerebbe circa 40.000 rider in tutta Italia, di cui 2.000 solo a Milano, impiegati con compensi incompatibili con qualsiasi idea di lavoro dignitoso. Il dato giudi
Luisella Fassino
11 febTempo di lettura: 3 min


L'Anpi e quel velo sulla tessera che provoca un forte disagio
di Tullio Monti Il caso lo ha sollevato la nota giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, femminista laica e da sempre a favore dei diritti delle donne, con un recente post su Facebook: “Sono figlia di un partigiano, iscritta all’ANPI da quanto non mi ricordo nemmeno, sono cresciuta a pane, resistenza e libertà. Adesso scopro che l’immagine della tessera di quest’anno illustra un gruppo di donne davanti all’urna, una di loro porta l’hijab, simbolo dell’oppressione della d
Tullio Monti
10 febTempo di lettura: 4 min


La nuova corsa all'Oro tra ricerca dell'eticità, manovre speculative e status symbol
di Micaela Giardino e Emanuele Davide Ruffino Per le sue caratteristiche intrinseche l’oro ha sempre esercitato un fascino particolare sull’uomo fino a condurlo ad imprese disperate che sono costate la vita ad un’infinità di persone ma oggi, proprio per il ruolo determinante che continua a ricoprire nell’economia (anche se le quotazioni di questi ultimi oscillando più degli indici borsistici lo fanno diventare più un oggetto speculativo che non un bene rifugio) può suggerir
Micaela Giardino e Emanuele Davide Ruffino
8 febTempo di lettura: 4 min


Come eravamo: la lunga strada di una Polizia di servizio, e ora?
di Vito D'Ambrosio @Paolo Siccardi “Ruota il manganello e, mentre parte un’altra grandinata di lacrimogeni che colpisce i manifestanti, urla: Caricaaaaaa!”. Una scena di scontri di piazza raccontata da un giornalista. Non siamo a Torino nel 2026, ma a Genova nel luglio 2001, un quarto di secolo fa. Il 2001 è l’anno che definisce una cesura o una linea di confine tra un prima, fatto di fiduciosa speranza, e un dopo nel segno della restaurazione di un sistema di polizia repress
Vito D'Ambrosio
6 febTempo di lettura: 3 min


Torino: la gestione dell'ordine pubblico ora al microscopio
Le affermazioni del ministro Matteo Piantedosi non hanno ancora affrontato le responsabilità dirette di chi è chiamato alla prevenzione e al controllo delle manifestazioni. L'analisi del generale in congedo Umberto Rapetto di Vice @Paolo Siccardi Prendiamo l'informazione a dosi omeopatiche per non diventare ottusamente bulimici, ma non rinunciamo a costruire una visione d'insieme degli eventi. A maggiore ragione per ciò che è avvenuto sabato sera a Torino, per immagini che
Vice
4 febTempo di lettura: 3 min


Il tributo dei migranti al ciclone Harry: centinaia di vittime in mare nell'indifferenza o quasi
di Marta Bernardini * Nei giorni del ciclone Harry nel Mediterraneo potrebbero aver perso la vita centinaia di persone. Lo hanno denunciato prima la Guardia costiera italiana e poi diverse organizzazioni non governative. Quel che è certo è che a Lampedusa lo scorso 25 gennaio sono stati confermati tre decessi a seguito di un'operazione di ricerca e soccorso che ha coinvolto un'imbarcazione partita da Sfax, in Tunisia. Tra le vittime ci sono due bambine piccole, gemelle di cir
Marta Bernardini
4 febTempo di lettura: 3 min


Utilità e contro indicazioni nell'impiego dell'Esercito in Ordine pubblico
di Michele Corrado Si torna a parlare di in proseguo o di un termine all’impiego delle Forze Armate, Esercito nel particolare, in supporto alle Forze di Polizia per la gestione dell’ordine pubblico. Da un recente articolo de Il Sole 24Ore, si apprende che attualmente "l'Esercito impiega 6635 militari, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, suddivisi su 58 città italiane, a presidio di circa 1.000 siti e aree sensibili. Sono impiegati anche circa 150 militari di Marin
Michele Corrado
3 febTempo di lettura: 3 min


La promozione del dialogo, vero antidoto alla promozione della violenza di piazza
Documento del Coordinamento interconfessionale del Piemonte sugli scontri a Torino Riceviamo e pubblichiamo I gravissimi fatti di sabato pomeriggio a Torino interrogano tutti i credenti soprattutto su come non confondere gli inaccettabili eccessi di alcuni con il sentimento mite della maggioranza e con la sofferenza silenziosa di tanti che vivono la povertà e l’emarginazione. Dobbiamo essere consapevoli che dietro queste violenze non c'è opposizione politica, ma contrapposiz
La Porta di Vetro
3 febTempo di lettura: 2 min


Desertificazione bancaria: chi pensa ai bisogni dei cittadini?
di Gian Paolo Masone In Piemonte, il diritto di accesso ai servizi offerti dalle banche sta diventando un privilegio per pochi. I numeri sono impietosi: 600.000 cittadini residenti in comuni senza sportelli e il 75% dei comuni montani rimasti "all'asciutto". Alla rarefazione degli sportelli, motivata con la digitalizzazione, con l'avanzata dell’ Home Banking e con la concentrazione degli istituti, si mescola un fenomeno più sottile e inquietante: una scientifica redistribuzi
Gian Paolo Masone
3 febTempo di lettura: 4 min


Il ritorno delle armi a medio raggio accettato nel silenzio
Disarmo e cooperazione sono ormai all'angolo di Savino Pezzotta Ciò che viene spesso presentato come una storia di successo nel rafforzamento della sicurezza europea rischia di configurarsi, anche nel contesto italiano, come una cattiva notizia e come uno sviluppo estremamente pericoloso sul piano del disarmo, della stabilità strategica e della qualità democratica delle decisioni pubbliche. Il ritorno delle armi terrestri a medio raggio in Europa non è un fatto isolato, né n
Savino Pezzotta
16 genTempo di lettura: 4 min


Perdita d’identità e parole sempre più veloci della mente
di Luciano Gambino ed Emanuele Davide Ruffino Se c’è una cosa che caratterizza la nostra società è la difficoltà di trovare qualche cosa in cui identificarsi; in compenso si assiste ad un continuo scorrere di parole e di giudizi senza che questi siano associati ad un minimo di ragionamento o di pensiero consolidato. La degenerazione si era avvertita con il libro di Mark Pendergrast, For God, Country, and Coca-Cola (Dio Patria e Coca-Cola), storia non autorizzata della Coc
Luciano Gambino e Emanuele Davide Ruffino
15 genTempo di lettura: 4 min


Trentini e Burlò sono in Italia Fine di un lungo incubo
Sono atterrati all'aeroporto romano di Ciampino, poco dopo le 8 di oggi, martedì 13 gennaio, Alberto Trentini e l'imprenditore torinese Mario Burlò. Liberi in patria, dopo una lunga prigionia - in realtà autentici ostaggi nelle mani del governo - nelle carceri venezuelane. Il primo abbraccio di Trentini, dopo 423 giorni privato della libertà, è stato con la mamma Armanda, un'autentica eroina per come non ha mai desistito dal battersi per la scarcerazione del figlio. Burlò ha
La Porta di Vetro
13 genTempo di lettura: 1 min


Dall'Italia al Venezuela e ritorno dopo 423 giorni in carcere
Una storia personale che Alberto Trentini, l'operatore umanitario di Venezia, non avrebbe mai pensato di vivere di Michele Ruggiero L'incubo si è riprodotto in un arco di tempo di 423 giorni. Giorni più o meno tutti uguali, come nel film "il giorno della marmotta". Cioè un incubo nell'incubo. Non ci dovremmo stupire, dunque, se da oggi, da questo 13 gennaio in cui ha rimesso piede sul suolo italiano, Alberto Trentini rivisitati, anche introspettivamente, quei lunghi ed inter

Michele Ruggiero
13 genTempo di lettura: 27 min
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