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Punture di spillo: Quiz (irriverenti) su Governo e economia

a cura di Pietro Terna|


Molti conoscono una meravigliosa striscia – comparsa la prima volta nel lontanissimo 1968 – in cui Linus, lo speciale bambino dotato di grande rigore logico e anche di competenza biblica, risponde a modo suo a un quiz1 vero/falso: la prima risposta normalmente vale Vero, poi Falso per bilanciare, poi Falso di nuovo per interrompere lo schema ecc. In una striscia successiva informa la sorella Lucy di aver “falsato” dove doveva “verare” e viceversa …

Ora sottopongo il lettore ai quiz, assicurando che non seguono lo schema di Linus Van Pelt, creatura del grande, immenso, Charles M. Schulz. Prego di rispondere senza sbirciare subito le note che contengono le risposte.

Prima di tutto, una breve testo da leggere:Sotto l’ombrello del Quirinale, Draghi riprende l’ultimo miglio della legislatura complicata dalla crisi delle coalizioni. Nel primo Cdm dopo la settimana di fuoco chiama l’applauso per Mattarella. E dà ai ministri due giorni per la verifica sul Pnrr: «Le priorità del presidente sono le stesse del governo». Domanda: quale quotidiano del 1° febbraio l’ha pubblicato in grande evidenza in prima pagina? Risposta2: il Sole 24 Ore [V/F] Se avete sbagliato, siete in buona compagnia, ci sarei cascato anche io. Se avete risposto Falso e avete congetturato che fosse il Manifesto siete dei geni della politica e siete invitati a scrivere un articolo per la Porta di Vetro sull’argomento. Domanda: perché Berlusconi si è candidato al Colle? Risposta3: per mandare in pezzi il centro-destra [V/F] Domanda: qual è la preoccupazione maggiore per Draghi? Risposta4: evitare di concludere una meravigliosa carriera nel museo delle cere ancora da vivo, come è successo a un importante predecessore [V/F] Domanda: qual è oggi la difficoltà maggiore per l’Italia di fronte al PNRR5? Risposta6: mettere in moto rapidamente una macchina pubblica che certo è competente, ma è intrinsecamente lenta, perché preparata ad agire con l’infinita cautela del rispetto della forma [V/F] Tratto questi argomenti in forma leggera, e spero mi perdonerete. In effetti la situazione è seria, perché abbiamo solo guadagnato tempo e si avvicina molto rapidamente la fine naturale della legislatura. Si voterà con questa o un’altra legge elettorale (ne propongo il nome: improvvisatum), ma il rischio del salto a destra in mano a Lega e Fratelli d’Italia è ben presente. C’è chi evoca una soluzione gollista per il futuro della destra, ma dov’è in Italia l’equivalente di Chirac che, nel 1988 rifiutò i voti di Marine Le Pen, determinando la propria sconfitta7, poi ripagata con 12 anni di governo dal 1995 al 2007 e con la straordinaria vittoria8del 2002? Negli stessi anni, nel 1993, Berlusconi iniziò il proprio posizionamento affermando che alle comunali di Roma, se avesse potuto votare, avrebbe scelto Fini. Dal canto suo, il treno del Movimento 5 stelle sembra essere deragliato definitivamente. Quanti avevano sperato in un grande rinnovamento ora assiste, immagino attonito, al furibondo scontro tra Conte e Di Maio; tra l’altro, non esattamente due colossi. E allora? Dopo un’occhiata al centro-sinistra, dove la partita si gioca soprattutto nel recupero degli astenuti, partito di massa nelle recenti elezioni9a Torino e a Napoli, occupiamoci di economia, che è il mestiere vero di Draghi. Però prima torniamo ai quiz. La soddisfazione del Manifesto si spiega con il tempo guadagnato per rinforzare le fila; l’uscita in campo aperto di Berlusconi, con una azione rischiosa ma premiata, per scongiurare il rischio di essere definitivamente schiacciato dal peso di Lega e Fratelli d’Italia; Draghi, occupandosi di economia e non di Colle, scansa il museo delle cere; l’accelerazione dell’azione di governo, senza ascoltare i capricci di questo o quello, può garantire il riconoscimento pieno del recovery fund all’Italia. Economia; nel suo Economic Forecast Summary di dicembre (2021), l’OECD ha scritto10 che: Il forte rimbalzo del 2021 da COVID-19 dovrebbe attenuarsi progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita del 4,6% e del 2,6%. La ripresa dovrebbe beneficiare della politica fiscale di sostegno, compresi gli investimenti finanziati attraverso i fondi Next Generation UE, e della progressiva normalizzazione dell’attività dei servizi. Un graduale aumento dell’occupazione dovrebbe sostenere una crescita costante dei consumi. Il recente aumento dell’inflazione corrente dovrebbe moderarsi, ma si prevede che l’inflazione di fondo aumenti a causa della diminuzione della capacità inutilizzata e dell’aumento del potere d’acquisto. Un quadro governabile dunque, ma con due incognite sopraggiunte: il prezzo dell’energia, che dobbiamo trattare come fiammata temporanea proprio per esorcizzarne l’effetto, anche grazie al rapporto diretto Draghi-Putin (allo zar non conviene danneggiare un buon cliente); la crisi dell’auto, che è congiunturale e strutturale insieme, dato il ritardo tecnologico di chi produce in Italia. Il punto centrale è assicurare la sopravvivenza dell’indotto, che ha un mercato internazionale, varando un vero piano di politica industriale che valorizzi i punti di eccellenza. Ce la faremo? Speriamo, ascoltando Sanremo; non è “San Remo”, come la toponomastica in qualche città farebbe pensare, ma è pur sempre un raggio importante dello stellone nazionale. _______

1https://www.gocomics.com/peanuts/1968/10/03 2Falso, era in prima pagina del Manifesto. 3Forse, che non sta nel vero-falso, ma ne parleremo. 4 Molto probabile, che non sta nel vero-falso, ma ne parleremo. 5 Molto interessante https://italiadomani.gov.it/it/home.html 6Vero, senza il minimo dubbio. 7 Si veda la notevole risposta di Sergio Romano a un lettore a https://www.corriere.it/romano/08-10-23/01.spm 8 https://www.cattaneo.org/wp-content/uploads/2021/10/2021-10-05-Partecipazione-e-Flussi.pdf 10 http://www.oecd.org/economy/italy-economic-snapshot/ The strong 2021 rebound from COVID-19 is forecast to ease progressively in 2022 and 2023, with growth of 4.6% and 2.6%. The recovery is expected to benefit from supportive fiscal policy, including investment financed through Next Generation EU funds, and progressively normalising services activity. A gradual rise in employment should support steady consumption growth. The recent increase in headline inflation is expected to moderate, but core inflation is forecast to rise as spare capacity declines and purchasing power increases.

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