L'Editoriale della domenica. Leone XIV “Siate testimoni di pace per un mondo in fiamme”
- Luca Rolandi
- 3 ago
- Tempo di lettura: 3 min
L’appello al Giubileo dei giovani davanti ad oltre un milione di persone in silenzio e preghiera a Tor Vergata, Roma
di Luca Rolandi

Venticinque anni dopo sempre a Tor Vergata un milioni di giovani, altri giovani, i figli o i nipoti di quelli che parteciparono a quel grande incontro con Giovanni Paolo II, si sono ritrovati ieri sera, 2 agosto, con Leone XIV. Una marea di volti, di giovani di vita dentro un mondo che stanco e malato, che ha bisogno di iniezioni di speranza. Il Papa “americano”, ma soprattutto agostiniano, timido, umile e forse spaesato da una folla immensa, da lui mai vista, resta saldo nella fede, nel mistero della fede, ha pregato per le giovani egiziana e spagnola morte mentre si recavano al Giubileo e ha indicato l’orizzonte di senso di una vita da amare, perché non ha una fine ma va verso la luce del Cristo Risorto.
“Come amava ripetere Papa Benedetto XVI, chi crede, non è mai solo. Perciò incontriamo veramente Cristo nella Chiesa, cioè nella comunione di coloro che il Signore stesso riunisce attorno a sé per farsi incontro, lungo la storia, ad ogni uomo che sinceramente lo cerca”: Papa Prevost indica il sentiero ai giovani che affollano la spianata di Tor Vergata, per la veglia nella notte romana in attesa della messa.

“Quanto ha bisogno il mondo di missionari del Vangelo che siano testimoni di giustizia e di pace! Quanto ha bisogno il futuro di uomini e donne che siano testimoni di speranza!”. “In quest’impegno costante”, Leone XIV ha affidato ai giovani come stella polare le parole di Sant’Agostino nel celeberrimo brano delle Confessioni: “L’uomo, una particella del tuo creato, o Dio, vuole lodarti. Sei Tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per Te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in Te. Che io ti cerchi, Signore, invocandoti e ti invochi credendoti”.
Poi Papa Leone ha consegnato ai giovani anche una sua preghiera personale: “Grazie, Gesù, per averci raggiunto: il mio desiderio è quello di rimanere tra i Tuoi amici, perché, abbracciando Te, possa diventare compagno di cammino per chiunque mi incontrerà. Fa’, o Signore, che chi mi incontra, possa incontrare Te, pur attraverso i miei limiti, pur attraverso le mie fragilità”. “Attraverso queste parole, il nostro dialogo continuerà ogni volta che guarderemo al Crocifisso. In Lui si incontreranno i nostri cuori”, ha garantito il Pontefice: “Perseverate dunque nella fede con gioia e coraggio. Grazie!”.
Bandiere, sorrisi, ma un impressionante silenzio di fronte al Crocifisso in momenti che sembrano interminabili per la loro partecipazione. Quasi come se un messaggio del Padre raggiungesse il cuore di tutti, nelle fatiche, nei dolori e nelle gioie della vita di questi giovani. Il mondo brucia in cinquanta guerre, le violenze, le morti violente; il pianeta è schiacciato dall’egoismo e dalla distruzione della natura, ma non tutto è perduto se si pensa che questi giovani saranno adulti un giorno. Certo si diceva così 25 anni fa all’alba della globalizzazione che avrebbe superato il mondo del Novecento. Un altro tempo, un’altra epoca.
Papa Leone citando il beato Pier Giorgio Frassati torinese e presto santo, il 7 ottobre, con una sua nota frase: “Vivere senza fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere una lotta per la Verità non è vivere, ma vivacchiare”. “Quando le nostre relazioni riflettono questo intenso legame con Gesù, diventano certamente sincere, generose e vere”, ha commentato il Pontefice. Alla fine, quello che rimane è la croce, l’amore, Gesù cammina nella storia e si innerva nelle dimensioni religiose differenti, nei cuori di tanti donne e uomini, non sono solo una espressione di buoni sentimenti ma un programma di umanità.
Alle 9 di oggi, domenica, 3 agosto, Papa Leone XIV chiude il Giubileo dei giovani con la celebrazione della Santa Messa.
L'Editoriale della domenica sospende le pubblicazioni per la pausa estiva; ritornerà il 7 settembre.













































Commenti