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L’Italia che celebra gli eroi e smaltisce le competenze come "rifiuti speciali"
di Savino Pezzotta Succede sempre così: l’Italia si ricorda dei suoi servitori solo quando il loro corpo diventa un simbolo. Quando c’è un feretro avvolto nel tricolore, quando le sirene tagliano l’aria, quando la folla si stringe attorno a un dolore che non sa più nominare. È successo con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con gli uomini delle scorte, nell'arco di 57 giorni dal 23 maggio al 19 luglio 1992, e con tutti quelli che hanno pagato con la vita la scelta di stare
Savino Pezzotta
19 giuTempo di lettura: 3 min


La memoria: 23 maggio 1992, Capaci, l'attentato a Falcone
Diretta Rai da Palermo dalle 10,30 di oggi, 23 maggio, anniversario della morte di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e...
La Porta di Vetro
23 mag 2024Tempo di lettura: 2 min


L'EDITORIALE DELLA DOMENICA. Stato ingrato
La Porta di Vetro La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce...
La Porta di Vetro
22 ott 2023Tempo di lettura: 4 min


Per non dimenticare: 19 luglio 1992, la morte di Paolo Borsellino
di Vice In un caldo pomeriggio di luglio di una domenica palermitana, i sicari di Cosa Nostra aspettavano in via Mariano d'Amelio,...
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19 lug 2023Tempo di lettura: 3 min


Capaci, 23 maggio 1992, il sacrificio di Giovanni Falcone
di Vice Oggi è il giorno della legalità. Dal Giornale di Sicilia: Alle 17,58, l’ora della strage in autostrada, un trombettiere della...
Vice
23 mag 2023Tempo di lettura: 2 min
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