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Canada ed Europa: un'intesa che spiazza i "particolarismi" nazionali

12 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

di Andrea Lorusso*


Il vertice tra Unione europea e Canada svoltosi a Montréal il 29 e 30 ottobre 2026 segna un passaggio importante nelle relazioni tra le due sponde dell'Atlantico. Non si tratta di un nuovo accordo commerciale, né dell'avvio di un percorso di adesione all'Unione, ma della costruzione di una partnership politica e strategica più stretta tra due soggetti che condividono valori democratici, interessi economici e obiettivi geopolitici.


Una novità per le democrazie

La formula utilizzata dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è significativa: un'associazione sempre più stretta senza adesione. L'idea è quella di creare un livello di cooperazione più profondo di un normale partenariato, pur senza entrare nel quadro istituzionale dell'Unione. Si tratta di una novità che riflette la ricerca di nuove forme di collaborazione tra democrazie chiamate a confrontarsi con sfide sempre più globali.

I contenuti dell'intesa confermano questa ambizione. Europa e Canada “si associano” in settori strategici come l'intelligenza artificiale, la ricerca scientifica, le materie prime critiche, le infrastrutture digitali, lo spazio, la sicurezza dell'Artico, la difesa e il sostegno all'Ucraina. Non si parla più soltanto di commercio, ma di coordinamento di politiche pubbliche e interessi strategici. Si tratta di politiche comuni che si traducono sia in programmi precisi: adesione a SAFE (difesa comune), Erasmus+, Horizon Europe e altro, che in una logica di governance comune, tra i due Parlamenti, tra le due supreme di Giustizia. Dunque, un’estensione della logica federale di governo al di là dell’Unione.

Per comprendere il significato di questa scelta bisogna guardare al contesto internazionale. La competizione tecnologica, la sicurezza energetica, la transizione ecologica e la stabilità delle catene di approvvigionamento sono questioni che nessuno Stato può affrontare efficacemente da solo. Il Canada necessita di partner affidabili e ciò vale anche per l'Unione europea per poter operare in un mondo caratterizzato dalla competizione tra grandi potenze.


Prevale la logica federale

Vi è però un elemento che rende questa associazione particolarmente interessante. Essa mette in relazione due assetti istituzionali che, pur diversi, sono entrambi fondati su una logica federale. Il Canada è una federazione compiuta; l'Unione europea è una costruzione sovranazionale ancora in evoluzione.

Ciò significa che Bruxelles e Ottawa hanno scelto di organizzare la convivenza politica attraverso la condivisione di responsabilità e competenze in forma istituzionale. In un'epoca segnata da tensioni geopolitiche crescenti, entrambe cercano di evitare l'isolamento rafforzando relazioni basate sulla fiducia reciproca e sulla convergenza degli interessi.

Il vertice di Montréal può essere letto anche come una risposta a un crescente senso di accerchiamento da parte delle grandi potenze che UE e Canada avvertono. L'obiettivo non è creare un nuovo blocco, ma rafforzare una comunità di intenti tra attori che condividono principi democratici e una comune visione del futuro del mondo, aspirando ad un ordine internazionale basato sul diritto e istituzioni comuni.

Per l'Europa, inoltre, il rapporto con il Canada rappresenta una conferma della propria capacità di attrazione. È significativo il disappunto dei governi di Germania, Francia (e pare anche Italia) all’annuncio di Ursula Von der Leyen, che si sono sentiti “sminuiti” per la deminution capitis in politica estera. Ottawa però non cerca un'intesa privilegiata con singoli Stati membri, ma con l'Unione nel suo insieme. Ciò dimostra come il governo europeo stia crescendo in autorevolezza al punto di determinare anche la politica estera, andando oltre al concetto di stato nazionale.

In un mondo organizzato attorno a grandi spazi politici e continentali, la risposta all'insicurezza non è il ritorno alle sovranità nazionali, ma una cooperazione sempre più stretta tra comunità democratiche capaci di condividere obiettivi, risorse e responsabilità. L’associazione UE-Canada rappresenta un passo concreto in questa direzione.


*Federalista Europeo

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