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Il "No" referendario: un'onda di fiducia per la democrazia, uno tsunami per il centro destra
di Beppe Borgogno Chissà, tra qualche anno, come starà la democrazia. Da un bel po’ di tempo parliamo della sua crisi senza riuscire a trovare una via per farla stare meglio. Anzi, sono spuntate le autocrazie e le “capocrazie” che ne hanno rese ancora peggiori le condizioni di salute. Poi arriva il referendum sulla giustizia, che certo da solo non risolve il problema, ma ci fa almeno capire qualcosa: se c’è la possibilità di decidere su qualcosa di importante, chiaro ed anche
Beppe Borgogno
24 marTempo di lettura: 5 min


Il vero vincitore del Referendum è la nostra Costituzione
di Rocco Artifòni Si rassegnino. Non c’è nulla da fare. Quando chi sta al Governo decide di deformare in modo sostanziale la Costituzione, si innesca un fenomeno di rigetto. È successo nel 2006 a Silvio Berlusconi, nel 2016 a Matteo Renzi e nel 2026 a Giorgia Meloni. Se il governante di turno veste i panni del moderno Costituente, si vede con chiarezza che si tratta di un travestimento. Per questa ragione anzitutto non ha funzionato. Il quesito di questo referendum costituzio
Rocco Artifoni
23 marTempo di lettura: 2 min


Nel referendum del "No" ad avere vinto è la democrazia
di Mauro Nebiolo Vietti Si è parlato e scritto dell’italiano medio e del suo disinteresse per la politica, ma l'alta affluenza alle urne - rispetto alle precedenti tornate elettorali - contraddice tutte le analisi. L’elettore vota, ma chiede di farlo per questioni vere. All’elettore è stato detto di non preoccuparsi di chi siederà in Parlamento, ci pensano i segretari di partito. Ovviamente, i leader di partito segretari scelgono i futuri deputati motivati da un dato coscient
Mauro Nebiolo Vietti
23 marTempo di lettura: 2 min


Referendum: le contraddizioni "volute" della riforma Giustizia
La posizione del Ministro della Giustizia rispetto all’Alta Corte disciplinare di Rocco Artifoni “I magistrati se sbagliano vengono comunque assolti”. È una frase che viene pronunciata senza che l’autore si preoccupi di dimostrarla. In realtà, i dati ufficiali sui provvedimenti disciplinari proposti e adottati nei confronti dei magistrati inducono ad una valutazione assai diversa. La Costituzione (art. 107) e le norme vigenti (Decreto Legislativo 109/2006) consentono al Minis
Rocco Artifoni
3 marTempo di lettura: 3 min


Giustizia: contraddizioni e forzature della Riforma Nordio
Verso il Referendum confermativo del 22 e 23 marzo di Rocco Artifoni "I giudici sono condizionati dai pubblici ministeri". Partono da questo assunto - di solito - i sostenitori della cosiddetta riforma della giustizia per motivare la necessità della netta separazione tra magistrati giudicanti e requirenti. In realtà si tratta di un’affermazione non dimostrata e contradittoria. Per varie ragioni: 1)La separazione delle funzioni tra giudici e pubblici ministeri esiste già, sia
Rocco Artifoni
16 febTempo di lettura: 3 min
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