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TACCUINO MEDIORIENTALE. S'intensifica lo scontro tra Usa e Iran


Due petroliere sarebbero state colpite da missili iraniani durante la navigazione a sud dello Stretto di Hormuz. Lo afferma l'IRGC, il corpo delle guardie rivoluzionarie, in un comunicato diffuso dall'agenzia nazionale di stampa IRNA. Nella dichiarazione si fa anche riferimento alle interferenza e violazione statunitense allo Stretto di Hormuz, considerata "via d'acqua strategica parte integrante dell'Iran" che ne mantiene il pieno controllo.

In una guerra sempre più guerreggiata dopo le speranze suscitate dall'accordo firmato il 17 giugno scorso, sono ripresi i bombardamenti americani sull'Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha rilasciato immagini e note sulla nuova ondata di attacchi decisa ieri, 29 luglio, in risposta ai missili iraniani contro le forze armate statunitensi che ha colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), inclusi centri di comando militare, strutture missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime. La nuova offensiva mira, commenta l'Alto comando militare, a ridurre ulteriormente le minacce poste dall'Iran e dai suoi alleati alle forze americane - circa 50 mila militari schierati in Medio oriente -, alla navigazione commerciale e ai paesi vicini del Golfo". Si tratta di una intensificazione dell'attività militare che martedì scorso ha coinvolto anche aree dell'Iraq, ha spiegato il CENTCOM, operano "terroristi allineati all'Iran " mobilitati per colpire centri statunitensi e infrastrutture energetiche saudite. I caccia che si sono levati dagli aeroporti sauditi hanno colpito numerosi siti logistici e di armi terroristici nell'est dell'Iraq in risposta a oltre 30 attacchi aerei con droni diretti dall'IRGC nelle ultime 72 ore. Da febbraio ad aprile di quest'anno, sono stati più di 600 i tentativi, afferma CENTCOM - di attacchi contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche alleate dell'Iran con basi in Iraq.


@CENTCOM
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Nella guerra che è anche un continuo ping-pong di comunicati e propaganda, si segnala la nota della Forza Aerospaziale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che ha annunciato di aver distrutto tre caccia americani F-35 e causato significativi danni ad altri tre, e ucciso militari Usa in un attacco missilistico di rappresaglia contro la base aerea di Al Azraq in Giordania, dopo l'attacco missilistico americano su obiettivi civili sull'isola di Qeshm che ha causato la morte morte di un bambino e dei suoi genitori, mentre gli altri due figli della coppia sono rimasti feriti. Altri attacchi missilistici sono stati portati anche sulle province di Bushehr, Fars e Khuzestan.

Elementi propagandistici echeggiano anche in un articolo pubblicato da ISNA, l'agenzia di stampa degli studenti iraniani, che riporta i risultati di un recente sondaggio negli Usa, secondo cui quasi due terzi dei cittadini statunitensi ritengono la guerra contro l'Iran "inutile e inutile". I dati del sondaggio indicano che la guerra voluta da Trump è in caduta libera nei consensi, con una perdita di sei punti in percentuale, dal 34 per cento del mese scorso al 28 per cento di americani che approva la gestione del presidente.

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