Pace, diversità e democrazia nel convegno di Mazzè (To)
In occasione della Giornata regionale della Pace
di Luca Rolandi

Promosso dal Comune, dal Comitato per i Diritti Umani e Civili del Consiglio regionale del Piemonte, insieme alla Fondazione CRT, si è tenuto nel Canavese, a Mazzè, in provincia di Torino, il “Convegno Nazionale sulla Diversità, Dialogo, Democrazia” una giornata di approfondimento e confronto dedicata ai temi della pace, del dialogo, della convivenza civile e della tutela dei diritti umani. L'iniziativa si inserisce nel programma di attività con cui il Comitato per i Diritti Umani e Civili rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della pace, coinvolgendo istituzioni, associazioni, studiosi e testimoni in un confronto aperto sulle grandi sfide del presente.
“Vogliamo ribadire che la difesa della dignità della persona, il dialogo tra i popoli e la cultura del rispetto sono il fondamento di una società libera e democratica. Come Comitato vogliamo offrire un'occasione di riflessione capace di unire istituzioni, mondo della cultura e cittadini attorno a valori che appartengono a tutti”, ha affermato Davide Nicco, presidente del Comitato per i Diritti Umani e Civili e presidente del Consiglio regionale del Piemonte.

Gli hanno fatto eco i due vicepresidenti del Comitato Sara Zambaia e Giampiero Leo, con quest'ultimo che ha sottolineato come la Giornata regionale della Pace rappresenti “la linea valoriale e culturale alla quale il Comitato si ispira convintamente”, con molteplici iniziative, in primis quella diplomatica. A sua volta, Sara Zambaia, ha posto al centro del suo ragionamento l'integrazione, intesa come percorso "di convivenza basati su diritti, doveri e responsabilità comuni, senza ambiguità sul rispetto della legalità, affinché la diversità possa diventare una risorsa e non un elemento di divisione".
“La pace ha bisogno – ha concluso Davide Nicco- di parole credibili, ma soprattutto di esempi". Nei prossimi mesi, infatti, il Comitato darà seguito al convegno “il tour dei ‘Due padri contro l'odio e la vendetta’.











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