Ex Ilva: l'8 settembre incontro a Roma per Taranto, ma Novi Ligure e Genova?
- Alberto Ballerino
- 19 ore fa
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di Alberto Ballerino

Il Governo convoca nella Sala Verde di Palazzo Chigi due tavoli per la ex Ilva, uno con gli imprenditori e l’altro con il sindacato. La data scelta, l’8 settembre, non è delle più fauste ma tant’è: l’importante è che si riesca a salvare in extremis l’acciaio italiano. Il primo appuntamento è fissato alle 16: ci saranno Emanuele Orsini per Confindustria, Cristian Camisa per Confapi, Marco Granelli per Confartigianato, Carlo Sangalli per Confcommercio, Nico Gronchi per Confesercenti, Giovanni Schiavone per Agci, Maurizio Gardini di Confcooperative, Simone Gamberini di Legacoop, Dario Costantini di Cna e Giacomo Basso di Casartigiani.
Alle 17.30 sarà invece la volta del tavolo con i sindacati metalmeccanici: Fim, Fiom, Uilm, Usb, Ugl e Federmanager. Nella convocazione inoltrata dal capo di gabinetto del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si parla di una “riunione con una delegazione del Governo su progetti concreti per lo sviluppo dell’area di Taranto”. Un testo che quindi sembra ignorare gli altri tre stabilimenti dell’Ilva a Novi Ligure, Genova e Racconigi.
“Parleranno – commenta il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere - prevalentemente di Taranto, come aveva detto la Presidente del consiglio Giorgia Meloni. Comprensibile, ma noi ci attendiamo di avere un quadro nazionale. Non siamo all’estero ma qui, all’interno del gruppo ex Ilva. Non possiamo aspettare e dipendere totalmente dalla soluzione per Taranto. Bisogna che si mettano in campo strategie capaci di affrontare anche le situazioni di Genova e di Novi Ligure. La convocazione riguarda solo quelle nazionali dei sindacati. Qui si continua ad aspettare ma non si vedono risultati. Bisogna anche vedere fino a quando la pazienza dei lavoratori tiene”.
Muliere aveva recentemente manifestato il proposito di confrontarsi con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Con lui non ci siamo ancora sentiti direttamente, spero di poterlo fare presto per poter concordare qualcosa insieme. Poi se la Regione c’è sarà un’ottima cosa, abbiamo sempre concordato insieme le azioni da intraprendere però non possiamo sempre aspettare tutti”.











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