TACCUINO MEDIORIENTALE. Missili Houthi sullo scalo di Riyad, numerosi feriti, traffico sospeso
Aggiornamento: 3 ore fa

Un attacco missilistico. L'ennesimo all'aeroporto internazionale King Khalid di Riyad. Fiamme, urla dei feriti, momenti drammatici e lo scalo precipita nel caos, nonostante l'intervento delle forze di sicurezza. La scena si ripete da giorni. Ed è accaduta nuovamente oggi, sabato 10 ottobre, verso le 15, quando un missile lanciato dalle milizie Houthi si è abbattuto sull'aeroporto, provocando decine di feriti, almeno cinque, secondo fonti saudite, ricoverate in terapia intensiva. L'Autorità Generale dell'Aviazione Civile (GACA) dell'Arabia Saudita ha immediatamente la sospensione temporanea delle operazioni aeroportuali.
Una situazione diventata quotidiana da quando si sono intensificati gli scontri tra Houthi, sostenuti dall'Iran, e l'esercito governativo dello Yemen. Giovedì scorso, infatti, in due distinti attacchi al King Khalid, erano rimasti uccisi tre cittadini sauditi e il bollettino medico aveva registrato numerosi feriti. In proposito, scrive al Jazeera, forti preoccupazioni sono state espresse al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dall'Inviato Speciale ONU per lo Yemen, Hans Grundberg, che non ha nascosto il precipitare della situazione in un paese di fatto ricaduto in una "guerra su larga scala". Per contro, dopo l'ultimo attacco, la stampa araba riporta anche una dichiarazione tranchant del presidente Usa che, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, ha promesso di non lascare nulla di intentato per ridurre le iniziative militari degli Houthi.
Secondo i media militari yemeniti, riportano i quotidiani on line arabi, espressione di un evidente ottimismo per l'andamento della guerra, le forze dello "Scudo Nazionale", le Brigate dei Giganti e le forze congiunte hanno preso il controllo del fronte di Kahboub nelle ultime ore, in uno sviluppo che rafforza la posizione delle forze governative sulle alture che dominano Bab al-Mandeb e conferisce loro una maggiore capacità di mettere in sicurezza questo asse strategico, come parte delle operazioni in corso sulla costa occidentale. Le forze armate yemenite hanno confermato la morte di oltre 1.800 elementi Houthi nelle ultime ore, e le statistiche dell'esercito indicano che le perdite umane degli Houthi sono circa 10.000 morti e feriti in due settimane a causa di attacchi aerei e terrestri su vari fronti.
Non sono di questo avviso gli analisti de Il faro sul mondo, almeno per quanto riguarda le capacità militari degli Houthi che insieme con gli aeroporti hanno dimostrato di saper colpire, e le immagini satellitari sono inequivocabili, anche il giacimento petrolifero di Khurais. E le immagini del complesso industriale di Rabigh, si legge ancora nella pagina del sito, "registrate il 7 ottobre, mostrano gravi danni alle strutture di stoccaggio; a quanto pare diverse unità di stoccaggio sono state danneggiate e una di esse è stata completamente distrutta. La situazione ad Abqaiq è simile a quella di altre strutture saudite; un enorme incendio è divampato nell’impianto di lavorazione del petrolio di Abqaiq, infliggendo un altro duro colpo al regime di Bin Salman".










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