Per difendere la gente, la sicurezza deve essere costruita prima
Aggiornamento: 2 ore fa
di Antonio Nicolosi*

Nel leggere l’articolo di Maria Teresa Fenoglio - «La gente va difesa»: paura, rabbia e coscienza dopo una rapina - a colpirmi sono state soprattutto le parole della persona intervistata.[1] Mi hanno colpito perché dietro quelle parole ho ritrovato qualcosa che, dopo più di 41 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, conosco bene: la paura della gente. La rabbia di chi subisce un’ingiustizia. Ma, in particolare, soprattutto quella richiesta, semplice e allo stesso tempo enorme, che può essere racchiusa in una frase: «La gente va difesa».
Da operatore della sicurezza sono rimasto profondamente affranto da queste notizie. Purtroppo, però, non posso dire di essere rimasto stupito. In tanti anni ho visto cambiare la società, cambiare le esigenze del territorio e cambiare anche il modo in cui viene percepita la sicurezza. Oggi la domanda di sicurezza è forte. Molto forte. E credo che sia un errore, che molti fanno, ovvero considerare la sicurezza soltanto come una conseguenza dell’insicurezza percepita.
Un cittadino che chiede più sicurezza non sta necessariamente chiedendo di vivere nella paura. Al contrario, spesso sta chiedendo di poter vivere senza paura. Vuole aprire la propria attività, andare al lavoro, tornare a casa, accompagnare i propri figli, camminare per strada sentendosi protetto. E qui entra in gioco la responsabilità di chi la sicurezza deve garantirla. Perché gli operatori delle Forze dell’ordine non possono essere ricordati soltanto quando accade qualcosa. La sicurezza si costruisce prima.
Si costruisce con la presenza sul territorio, con la prevenzione, con personale adeguato, con formazione, mezzi e organizzazione. Si costruisce mettendo chi indossa una divisa nelle condizioni di fare bene il proprio lavoro. Dopo 41 anni posso dirlo con convinzione: dietro ogni divisa c’è una persona, ma davanti a quella divisa c’è spesso una persona che chiede aiuto. E quando quel cittadino chiama, non può trovare soltanto una risposta formale. Deve trovare qualcuno che possa esserci, intervenire e proteggerlo.
Per questo le parole riportate da Maria Teresa Fenoglio meritano di essere ascoltate. «La gente va difesa».
Non deve essere soltanto il grido di chi ha appena subito una rapina. Deve diventare una responsabilità quotidiana delle istituzioni e di tutti coloro che hanno il compito di garantire sicurezza. Perché la vera sfida non è arrivare dopo. È esserci prima.
*Segretario Generale Unarma – Associazione Sindacale Carabinieri
Note











Commenti