La Posta della Porta di Vetro. Lettera aperta al "gruppetto" della Sinistra Riformista
- La Porta di Vetro
- 27 mar
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Aggiornamento: 27 mar
Sull'esito del Referendum per la Riforma della Giustizia riceviamo da Michele Sabatino:

Come ci ha insegnato Antonio Gramsci, nei momenti di crisi si gioca una partita di egemonia, non solo di regole. E il voto, in questo contesto, non è mai neutro, non è tecnico, è politico. Indipendentemente dai risvolti analitici, dalle emozioni di chi ha votato, dalla suscettibilità chi ha difesa l'una o l'altra posizione.
Con rispetto, ma con fermezza, mi rivolgo al gruppetto della cosiddetta Sinistra Riformista che ha condotto una campagna contro il NO con l’obiettivo di colpire la leadership della segretaria del PD e indebolire la già difficile costruzione di un’unità con il Movimento 5 Stelle.
Vale la pena porsi una domanda semplice e politica, non tecnica: cosa sarebbe accaduto se avesse vinto il SÌ? Avremmo assistito a un rafforzamento del governo di Giorgia Meloni e del gruppo che lo sostiene, con conseguenze evidenti sugli equilibri del Paese.
Oggi, racconteremmo, non di dimissioni di persone che per "leggerezza" o per singolari interpretazioni del codice penale sono incappate nel giudizio (negativo) dell'opinione pubblica, ma una storia ben diversa.
Per questo sarebbe utile una riflessione sincera sull’errore politico compiuto, che non si limiti ai dettagli della norma, ma parta da una consapevolezza politica più profonda.
Un ripensamento serio non è un atto di debolezza, ma di responsabilità. Nell’interesse di chi oggi continua a pagare il prezzo più alto: il popolo che soffre.











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