La Magnifica Humanitas sullo sfondo dell’ultradestra USA
di Gian Paolo Masone

La Lettera Enciclica Magnifica Humanitas, pubblicata il 25 maggio scorso, ha suscitato commenti talmente numerosi e autorevoli da rendere arduo aggiungere considerazioni originali. Eppure, osservando il testo da una prospettiva esclusivamente italiana, si rischia di non cogliere appieno il senso dei ripetuti moniti sull'Intelligenza Artificiale, i quali trovano invece piena giustificazione se inquadrati sullo sfondo delle potenti correnti di pensiero che animano il secondo mandato di Donald Trump.
Mentre la prima amministrazione Trump si faceva interprete del populismo isolazionista dell'Alt-Right[1] impersonato da Steve Bannon, restando in qualche modo nell'alveo delle tradizionali presidenze repubblicane, il suo secondo mandato abbraccia posizioni ben più radicali. Pur mantenendo i legami originari, questa nuova fase sposa ideologie accelerazioniste, neoreazionarie (NRx)[2], tecnolibertarie e transumaniste, caratterizzate da una marcata vocazione monarchico-piramidale. Si tratta di un coacervo di idee sviluppatesi prevalentemente online, spesso promosse da figure coperte da nickname e prive di rigore accademico[3]. Tuttavia, l'adozione di questa complessa nebulosa ideologica da parte di potentissimi oligarchi del digitale, come Peter Thiel, Elon Musk e Marc Andreessen, ha trasformato teorie apparentemente marginali nel solido sottofondo culturale della nuova presidenza.
I teorici di riferimento
All'interno di questa galassia si possono individuare due pensatori di riferimento fondamentali. Il primo è Nick Land, considerato il capofila dell'accelerazionismo di destra[4]. Secondo la sua visione, l'accelerazione tecnologica che definisce la nostra epoca non deve essere frenata, ma spinta al suo limite estremo. Questo vale in particolare per lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale, che non deve subire alcun vincolo etico o normativo; in tale ottica, la democrazia stessa viene concepita come un ostacolo alla realizzazione di una società orientata unicamente alla massima efficienza, in cui le classi privilegiate lasceranno la maggioranza a combattere per le briciole.
Il secondo teorico di riferimento è Curtis Yarvin, ideologo del movimento Neoreazionario (NRx). Yarvin attacca frontalmente il sistema dei diritti universali e l'uguaglianza, sostenendo che questi concetti si reggano unicamente grazie all'influenza della cosiddetta "Cattedrale", ovvero l'alleanza tra le grandi università e i media mainstream[5]. La sua proposta politica invoca un radicale reset istituzionale che sostituisca gli Stati con corporazioni monarchiche governate come aziende, in cui i cittadini non avranno più il diritto democratico di parola (Voice), ma soltanto la possibilità di andarsene (Exit).
A chi giudicasse queste visioni come mere speculazioni fantascientifiche, basti notare che progetti politici concreti, come il drastico ridimensionamento della pubblica amministrazione statunitense, l’approccio spietato ad alcune crisi geopolitiche e gli attacchi alle più prestigiose università USA affondano le radici proprio negli scritti della Neoreazione nei quali non è difficile trovare riscontri anche testuali.
Le visioni dell’Uomo che si contrappongono
La visione antropologica della nuova ultradestra sponsorizzata da Trump risulta profondamente disumanizzante, e riduce l'essere umano a un semplice sistema aggiornabile, a un nodo informativo da fluidificare. Questa visione si colloca agli antipodi rispetto alla dottrina cristiana, che riconosce la dignità incondizionata di ogni persona in quanto immagine di Dio, irriducibile a meri calcoli di prestazione o utilità.
È in questo drammatico contesto che l'Enciclica Magnifica Humanitas interviene, smascherando la presunta neutralità dell'Intelligenza Artificiale, la quale incorpora inevitabilmente i fini e i valori di chi la concepisce e la finanzia. La risposta del testo pontificio all'orizzonte accelerazionista è netta: non bisogna assecondare una corsa tecnologica priva di freni morali, ma occorre restituire centralità alla responsabilità, al governo democratico, alla trasparenza e al discernimento umano. Il documento, inoltre, non si limita alle dichiarazioni di principio, ma rilegge i capisaldi della Dottrina Sociale della Chiesa, maturati a partire dalla Rerum Novarum di Leone XIII, applicandoli alla rivoluzione digitale. Così, al modello neoreazionario che vorrebbe frammentare la società in un mosaico di entità corporative e antidemocratiche, l'Enciclica contrappone uno Stato garante del Bene Comune, della sussidiarietà e della giustizia sociale, affinché i progressi della cibernetica siano posti al servizio di tutti.
Anche nel delicato ambito dell'informazione, che pensatori come Land concepiscono come un campo di battaglia dominato da "Iperstizioni"[6]– ovvero idee provenienti dal futuro che manipolano il presente per auto-realizzarsi –, il testo magisteriale propone un'ecologia della comunicazione fondata sulla Verità come parte integrante del Bene Comune. Un'ulteriore e radicale divergenza riguarda poi la concezione dei conflitti: mentre la cultura della potenza li accetta come uno sbocco inevitabile ed evolutivo, l'Enciclica li denuncia come il fallimento della civiltà dell'amore e del multilateralismo.
Di fronte a queste due opposte idee di futuro, l'umanità è chiamata a una scelta decisiva. Se l'Europa non trovasse la forza di contrastare questa ondata neoreazionaria, non solo verrebbe meno agli insegnamenti della Chiesa, ma reciderebbe definitivamente le proprie radici culturali, quelle stesse radici così ben compendiate da Terenzio, da Cicerone e da Erasmo da Rotterdam.
Note
[1] Destra Alternativa
[2] Dar conto della nuova destra USA vuol dire districarsi tra decine di acronimi
[3] Anche se confusamente si incontrano frequenti richiami a Bataille (per il concetto di dispendio), Evola (per la società gerarchizzata), Schmidt (per la concezione della politica come scontro) e anche a Kant (per la teorizzazione di una realtà al di là dei fenomeni).
[4] Esiste anche un accelerazionismo di sinistra esposto nel Manifesto per una accelerazione della politica (2013) di A Williams e N Srnicek secondo i quali tecnologie e mercato devono essere non combattuti ma riorientati a favore dei più deboli
[5] Qui il richiamo è all’egemonia culturale di Gramsci
[6] Interessante l’appropriazione dell’Iperstizione da parte del marketing per preparare al futuro e testare i consumatori: famoso il caso della diffusione da parte di IKEA di una lista delle vivande (ancora inesistente) a base di polpette con insetti, cibo di scarto e alimenti stampati in 3D











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