Detto in pochissime parole. Se basta un Vannacci qualunque a destabilizzare la destra al governo...
- Indiscreto controcorrente
- 1 giorno fa
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Da Meloni a Salvini, tutti a ruota libera in difesa del gioielliere di Grinzane Cavour
di Indiscreto controcorrente

In fondo quello a cui stiamo assistendo, una autentica lapidazione dei giudici che hanno condannato il gioielliere di Grinzane Cavour (un omicida), è semplice. È bastato che un Vannacci qualsiasi aumentasse i giri del motore con la sua retorica impastata d'orbace ed eroismo debordante, nutrita di ammiccamenti storici che ondeggiano dalle imprese eroiche nel porto di Alessandria d'Egitto, che videro l'affondamento del naviglio della perfida Albione, grazie al coraggio di Luigi Durand de la Penne il 19 dicembre del 1941, all'esaltazione della X Mas, a fare sciogliere il trucco alla destra italiana al governo, la stessa che non appena è toccata sul vivo se la si accosta al passato, ama descriversi come costituzionale, legalitaria, garantista, "europea e conservatrice", quasi liberale.
Ancora una volta, un passato con cui in troppi non hanno fatto i conti si riaffaccia, stavolta di fronte ad un orrendo fatto di cronaca su cui la magistratura ha applicato né più, né meno, il rispetto del codice penale. Quel codice penale che pur rivisto ed emendato in più parti, rimane strutturalmente il Codice Rocco, di fascista memoria, entrato in vigore nel 1930.
Ma per la destra italiana, anche questi "dettagli" tecnici diventano ciarpame non appena le si offre la straordinaria opportunità di attingere al patrimonio su cui si regge da decenni per imbonire le masse: una paura che chiama paura, violenza che chiama altra violenza, odio che rincorre altro odio, e nessun pudore nel confondere la giustizia con la vendetta, il diritto con l'abuso (non d'ufficio in questo caso, perché cancellato) pur di raccogliere una manciata di consensi.
Non ci si può abituare allora a chi campa picconando la coscienza civile, e non ci riferiamo soltanto a quelli che vanno in processione al carcere di Bollate, perché prima o poi i danni non saranno più rimediabili. Vale per la destra che governa, che non potrà abbassare oltre misura la soglia del premio di maggioranza a livelli di indecenza per conservare il potere, ma anche per l'opposizione e per l'imbarazzata tendenza, da parte di alcuni suoi esponenti, a voler parlare d'altro.











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