Chi vince il Minas, vince il Brasile e Flávio si ritrovò deluso...
Aggiornamento: 1 ora fa
Ora al candidato della destra populista non rimane che chiedere l'annullamento del voto

La "tradizione" è stata perpetuata: chi conquista il Minas Gerais, oltre 21 milioni di abitanti, il secondo stato più popoloso della federazione brasiliana, motore economico dello Paese per la presenza di grandi imprese industriali e minerarie, conquista il Brasile. Ed è stato così, com'era nei pronostici della vigilia, com'era nella speranze (deluse) del senatore Flávio Bolsonaro che al primo turno aveva messo la freccia davanti a Lula, con il 48 per cento dei suffragi. Ma Lula lo ha superato nello sprint finale. E il tabù non è stato violato.
Non è sempre domenica... Lo ha sperimentato il candidato alla presidenza dei populisti di destra, l'alfiere del bolsonarismo, di una "dinastia" che ha fatto del clientelismo e familismo il suo passpartout per il potere. Il futuro presidente era pronto con una generale amnistia a "perdonare" il padre per il tentato golpe del 2022, ma ha visto seggio dopo seggio il Minas voltargli le spalle, con una progressiva erosione del vantaggio che ha frantumato le sue ambizioni. Sconfitto peggio di quanto non fosse accaduto quattro anni fa a suo padre Jair, sempre contro Lula. Forse, da ieri, un problema edipico in più per la personalità di Flávio Bolsonaro, per anni rimasto all'ombra dell'ex capitano dei parà, in una dimensione patriarcale che non concedeva protagonismi, se non in seconda linea.
Ora, a Flávio non rimane che contestare con l'abituale aggressività che ha fin qui caratterizzato il bolsonarismo il risultato elettorale. Per la verità lo ha fatto non appena si è profilata all'orizzonte la sua sconfitta, lanciando accuse velenose al ministro della Corte Suprema Federale (STF) Cristiano Zanin Martins, per avere concesso il prolungamento dell'orario delle votazioni, dalle 17 alle 19, sottolineando con evidente malizia che Zanin era l'avvocato di Lula.
Al momento, come riporta il quotidiano di Belo Horizonte Estado de Minas, i magistrati delle istituzioni cui spetta il controllo delle elezioni escluderebbero "una misura drastica come l'annullamento delle elezioni".











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