top of page


Ottant'anni dopo una conquista epocale: dal diritto di votare al diritto di contare
Nel 1946, le donne italiane diventano elettrici di Luisella Fassino Ottant’anni dopo, la parità formale è un dato acquisito nell’ordinamento democratico. Le donne votano, sono eleggibili, possono accedere alle professioni, alle istituzioni e ai luoghi decisionali. Eppure, la distanza tra uguaglianza giuridica e uguaglianza sostanziale continua a rappresentare una delle principali sfide delle società contemporanee. È una consapevolezza emersa con chiarezza anche nel recente co
Luisella Fassino
29 magTempo di lettura: 3 min


Il lungo cammino dell'emancipazione femminile in Italia: 80 anni fa le donne votavano per la prima volta
L’articolo ripercorre l’introduzione del voto alle donne in Italia, a ottant’anni dalle prime elezioni amministrative del 10 marzo 1946.
Ricorda come il decreto del 1° febbraio 1945, firmato da De Gasperi e Togliatti, abbia aperto formalmente la strada al suffragio femminile, pur con limiti e contraddizioni iniziali, come l’esclusione delle prostitute non registrate e la proposta — poi abbandonata — di liste elettorali separate per uomini e donne.
Vice
15 magTempo di lettura: 3 min


La "prima" volta delle donne: il voto del 10 marzo 1946
di Marco Travaglini Sono trascorsi 80 anni dal primo voto femminile in Italia: il 10 marzo del 1946, per la prima volta, le donne italiane che avevano compiuto 21 anni poterono recarsi alle urne. Così, dopo la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra, le donne ottenevano finalmente il diritto di essere protagoniste a pieno titolo della vita politica e sociale del nostro paese. Una successione di cinque domeniche (10, 17, 24, 31 marzo e 7 aprile 1946) compose la pri
Marco Travaglini
10 marTempo di lettura: 2 min
bottom of page
