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Dai funerali di Stato per Mladić all'ascolto delle ferite in Kosovo: cronaca di una lontana esperienza
di Maria Teresa Fenoglio @Paolo Siccardi Le preoccupazioni espresse sul Kosovo da Antonio Nicolosi, dal suo vertice di osservazione, carabiniere e sindacalista dell'Arma, mentre la Serbia insiste per i funerali di Stato al criminale Ratko Mladić[1], mi ha riportato ai miei vissuti in quella terra, all'inizio degli anni Duemila, al termine della guerra tra gli stati della ex Jugoslavia. Di professione psicologa sociale e dell’emergenza, mi sono occupata delle ferite che le cat
Maria Teresa Fenoglio
1 setTempo di lettura: 7 min


Mladić: perché una parte dei serbi continua a considerarlo un eroe
di Maria Teresa Fenoglio @Paolo Siccardi, l'assedio di Sarajevo La morte di Ratko Mladić, avvenuta il 27 agosto 2026 nel carcere dell’Aia, ha riaperto una ferita mai realmente rimarginata.[1] L’ex comandante dell’esercito serbo-bosniaco stava scontando l’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, in particolare per il massacro di oltre ottomila uomini e ragazzi bosgnacchi a Srebrenica e per l’assedio di Sarajevo.[2] Mentre i familiari delle vittime
Maria Teresa Fenoglio
29 agoTempo di lettura: 4 min


Mladić, il macellaio di Srebrenica, rimane un ergastolano
di Marco Travaglini Tribunale dell'Aia @ICTY staff - ICTY. in Wikipedia Il Tribunale dell’Aia ha respinto il ricorso dell’ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladić contro la sua condanna per genocidio e crimini contro l’umanità, che con la conferma diviene definitiva. Mladić, oggi 78enne, era il comandante delle truppe serbo-bosniache durante il conflitto che insanguinò la ex Jugoslavia nella prima metà degli anni ’90, era noto come “il macellaio di Bosnia” e “boia di Srebrenic
Marco Travaglini
9 giu 2021Tempo di lettura: 2 min
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