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Mladić: perché una parte dei serbi continua a considerarlo un eroe
di Maria Teresa Fenoglio @Paolo Siccardi, l'assedio di Sarajevo La morte di Ratko Mladić, avvenuta il 27 agosto 2026 nel carcere dell’Aia, ha riaperto una ferita mai realmente rimarginata.[1] L’ex comandante dell’esercito serbo-bosniaco stava scontando l’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, in particolare per il massacro di oltre ottomila uomini e ragazzi bosgnacchi a Srebrenica e per l’assedio di Sarajevo.[2] Mentre i familiari delle vittime
Maria Teresa Fenoglio
18 ore faTempo di lettura: 4 min
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