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La Stanza del pensiero critico. Disinnescare l'anello invisibile
Precarietà, lavoro cognitivo e pace tradita di Savino Pezzotta Siamo abituati a riconoscere la violenza quando assume forme evidenti: l’aggressione fisica, l’occupazione militare, l’atto di dominio che si impone con la forza. Ma una parte decisiva della violenza contemporanea agisce altrove, lontano dai riflettori e dalle prime pagine. Non esplode, non spara, non invade territori. Eppure consuma le vite, logora le relazioni, svuota le democrazie dall’interno. È una violenza
Savino Pezzotta
5 genTempo di lettura: 4 min
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