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No Tav e Val di Susa, il "laboratorio" dove la guerriglia dura da 25 anni
Alla ricerca di uno Stato autorevole che non si limiti a inseguire la violenza di Alberto Scafella C’è qualcosa di profondamente italiano nel modo in cui affrontiamo la violenza contro i cantieri della TAV in Val di Susa. Da circa venticinque anni il copione è immutabile. Arriva un gruppo organizzato, partono assalti, pietre, bombe carta, razzi, devastazioni. Le forze dell’ordine respingono gli attacchi. Il giorno dopo la politica si indigna, condanna, si divide sulle respo
Alberto Scafella
27 lugTempo di lettura: 4 min
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