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Ma davvero l’omicidio di Bakari ricade soltanto sulle spalle dei sei ragazzi tarantini?
di Vito D'Ambrosio Alba del nove maggio 2026. a Taranto muore ucciso da sei ragazzi, dei quali quattro sono minorenni, Bakary Sako, operaio agricolo, trentacinque anni. Proveniva dal Mali e stava andando al lavoro nei campi. Il gruppo lo assale. Tre coltellate lo abbattono. Dal bar dove aveva cercato rifugio viene cacciato e, di fatto, consegnato ai suoi aguzzini. I sei pagheranno in tribunale la loro colpa. La responsabilità dell’atto è tutta nelle loro mani. Non c’è dubbio.
Vito D'Ambrosio
19 magTempo di lettura: 2 min
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