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Trasparenza e semplicità nell'annuncio di Papa Leone XIV

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

di Pier Giuseppe Accornero


La notizia è di ieri, domenica 11 ottobre, e comincia con un «Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera». 

Con molta semplicità e suscitando una grande sorpresa, a fine Angelus, Papa Leone XIV annuncia ai fedeli di doversi sottoporre a intervento chirurgico «per togliere un nodulo circoscritto al polmone, in una fase molto iniziale e ben localizzato». L’operazione nei prossimi giorni al «Policlinico Agostino Gemelli» di Roma che Giovanni Paolo II chiamava «terzo Vaticano», dopo San Pietro e Casterl Gandolfo, tante furono le volte che vi fu ricoverato, come i suoi successori Benedetto XVI e Papa Francesco.

A meno di ventiquattr'ore dall'annuncio, merita di ritornare sulla serenità, semplicità e l’umiltà di questo Papa arrivato dall’America con cui parla della sua salute. Lo fa con trasparenza, in diretta, senza filtri e mediazioni, ringrazia per «la vicinanza spirituale» e si affida «alla vostra preghiera», cioè alla sensibilità del suo gregge. Il portavoce Matteo Bruni precisa che «l’intervento è previsto per i primi giorni della settimana e il tempo previsto per il ricovero è di circa una settimana». Esprimono vicinanza al Pontefice la Conferenza episcopale italiana il cui cardinale presidente  Matteo Maria Zuppi assicura che le comunità lo ricordano nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera: «Lo ringraziamo per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova. Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si fa «portavoce di un affettuoso pensiero di tutto il Paese: potrà contare sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, credenti o non credenti». Così Giorgia Meloni. Così la Conferenza episcopale degli Stati Uniti con il presidente, l'arcivescovo Paul Stagg Coakley: «Possa la mano dei chirurghi essere guidata dal medico divino Gesù Cristo»». Il cardinale arcivescovo di Torino Roberto Repole parla di Papa «padre buono che accompagniamo con la preghiera e l’affetto». Comunione e Liberazione prega per la salute del Papa «perché possa proseguire nello svolgimento del compito che gli è stato affidato per l’unità di tutta la Chiesa e per l’annuncio della pace che Cristo introduce nel mondo».


 

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