Alla riscoperta di Eugenio Rignano
Nel pomeriggio di oggi, sabato 10 ottobre, una conferenza a Torino ricorda la figura di un precursore del liberalsocialismo

Il proposito è di riscoprirlo. Parliamo di Eugenio Rignano, nato a Livorno nel 1870 da una agiata famiglia ebrea (e morto nel 1930), singolare figura di intellettuale e di accademico irregolare, con studi tecnici alle superiori, poi in matematica all’università di Pisa e infine con laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino. Fu uno studioso che tuttavia non si dedicò mail alla professione, per spaziare invece con un’ansia di conoscenza enciclopedica, da autodidatta, tra le discipline più diverse, dall’economia, alla psicologia, alla sociologia, alla biologia, alla filosofia, all’epistemologia, cercando sempre di coniugare il pensiero filosofico con quello scientifico; fu un positivista illustre, un accademico apprezzato in Italia ed all’estero, fondatore di un’autorevole rivista scientifica che godette di ampio rilievo europeo, un intellettuale del Partito Socialista Italiano, amico fraterno di Filippo Turati e attivo collaboratore di Critica Sociale. E il suo saggio politico-filosofico del 1901, per la casa editrice Bocca di Torino “Di un socialismo in accordo colla dottrina economica liberale”, costituisce forse il primo tentativo organico in Italia di unire il pensiero liberale a quello socialista, in un periodo coevo a quello di Francesco Saverio Merlino, ma quasi 30 anni prima del Socialismo liberale di Carlo Rosselli. In Italia fu assai apprezzato fino agli anni ’20, ma poco conosciuto, mentre godette di notevole fama in Europa, fino ad essere completamente dimenticato nei decenni successivi, per oltre un secolo.
A lui il Circolo Libersocialista Rosselli dedica oggi, sabato 10 ottobre, alle 15, la conferenza “Eugenio Rignano: precursore del socialismo liberale”, presso la Sala Conferenza Polo del ‘900, Palazzo San Celso, in corso Valdocco 4/A a Torino. All'incontro, presieduto da Federico Calcagno, giornalista e vicepresidente del Circolo Liberalsocialista Carlo Rosselli, parteciperanno Antonio Caputo, presidente regionale e vicepresidente nazionale FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane), Tullio Monti, presidente del Circolo Liberalsocialista Carlo Rosselli e direttore regionale FIAP, Marco Chiauzza, presidente della sezione FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) di Torino “Frida Malan”. La conferenza rientra nel ciclo di sei conferenze costituenti il Progetto sul Liberalsocialismo, intitolato: “Liberalsocialismo e socialismo liberale: pensatori a confronto su giustizia, libertà, laicità, libertarismo, federalismo”. Le sei conferenze del Progetto sul Liberalsocialismo riguardano sei significative figure novecentesche del pensiero liberalsocialista italiano, alcune molto note ed altre meno, da Franceso Saverio Merlino a Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi e a Guido Calogero.











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