The Living Theatre, messaggero di pace in Val Borbera
- Alberto Ballerino
- 18 ore fa
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di Alberto Ballerino

Il leggendario The Living Theatre torna a Rocchetta Ligure nel meraviglioso scenario della Val Borbera. Dal 23 luglio al 1° agosto 2026, Palazzo Spinola e il territorio ospiteranno ‘Public Acts: A Journey to Non-Violence’, un laboratorio teatrale residenziale di 10 giorni, nato nell'ambito del progetto Erasmus+ e ideato da Living Theatre Europa (Italia) e Facta Non Verba (Grecia).
Ma cosa è The Living Theatre? Fondata da Judith Malina e Julian Beck, è una delle compagnie teatrali più influenti del Novecento: pioniera del teatro politico, comunitario e di sperimentazione. Tra il 1999 e i primi anni Duemila, Rocchetta Ligure fu sede europea del Living, dove nacque ‘Resistence’, uno spettacolo sviluppato in stretta relazione con la memoria partigiana della Val Borbera e con il Museo G.B. Lazagna che ha sede proprio a Palazzo Spinola. Un legame profondo, che oggi si rinnova.
‘Public Acts’ si ispira al ciclo ‘L’eredità di Caino’ dello stesso Living Theatre e indaga sei ‘case’ del potere (Guerra, Morte, Proprietà privata, Denaro, Stato e Amore distorto dal potere) attraverso teatro, movimento, voce, rito, improvvisazione e creazione collettiva.
Il progetto è aperto a giovani dai 18 ai 35 anni (dai 16 con autorizzazione) ed è completamente gratuito per i partecipanti selezionati. Si rivolge in particolare a giovani provenienti da contesti marginalizzati o sottorappresentati.
“Il ritorno del Living Theatre – dice Maria Cristina Pertica, curatrice del Museo G.B. Lazagna – nasce dalla richiesta che ha fatto al Comune di rientrare a Rocchetta, chiedendo ospitalità nella Foresteria dove a suo tempo aveva fondato il suo primo centro europeo. Avendo vinto un bando Erasmus con un’altra compagnia greca, aveva l’opportunità di gestire un laboratorio per ragazzi tra i 18 e i 35 anni. Chi viene, staziona all’interno della Foresteria di Palazzo per una decina i giorni.”
I temi della non violenza e della risoluzione pacifica dei conflitti sono la cifra stilistica che caratterizza da sempre il Living Theatre. “Non a caso è stata scelta Rocchetta Ligure, dove già avevano avuto un’esperienza importante, realizzando ‘Resistence’. Avevano incontro la gente del posto, fatto interviste, condiviso il progetto con il territorio. Oggi il tema della pace si impone in modo particolare per la violenza dei conflitti che ci circondano”.
Si è creato un movimento di interesse e di volontà di partecipazione. “Abbiamo cercato di coinvolgere anche le scuole, era importante per noi la presenza di persone del territorio e anche sotto questo profilo siamo soddisfatti. Si trattava di un’occasione unica e non volevamo essere esclusi. I ragazzi partecipanti saranno ospitati nella Foresteria di Palazzo Spinola e faranno le prove di laboratorio nell’edificio scolastico delle elementari”.
Con l’arrivo del Living Theatre sono in programma diverse manifestazioni. “Il 25 luglio, alle 18, si terrà la presentazione ufficiale del gruppo dei teatranti ai quali si sono aggiunti partecipanti della prima esperienza del Living in Val Borbera e le persone che curano i suoi laboratori nei vari centri oggi esistenti in Europa. Insomma, rispetto al previsto ci saranno una quarantina di persone o anche di più che si aggiungeranno e vogliono comunque esserci. Per questa giornata ci saranno anche l’assessore regionale Enrico Bussalino e il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta Daniele Borioli. Dal 25 luglio sarà aperta una mostra sul Living Theatre che rimarrà aperta per tutto agosto e documenterà anche il rapporto con la valle Borbera. Emerge inoltre il forte rapporto con il museo: infatti fu Giambattista Lazagna, a cui è oggi intitolato, che riuscì ad averli a Rocchetta grazie alla sua amicizia con Edoardo Sanguineti. Il 24 luglio, alle 21, Voce dei Boschi Film Festival proietterà un film con materiali di archivio sul Living Theatre. Il 31 luglio, alle 18, ci terrà in piazza la restituzione di quello che è nato nel laboratorio al pubblico di Rocchetta Ligure".
Per Rocchetta Ligure e la Val Borbera, il ritorno del Living Theatre è qualcosa di particolarmente significativo. “Perché il rapporto con loro è stato decisivo. Se non ci fosse stata l’opportunità dalla fine del 1999 al 2000 di ricevere grossi finanziamenti dall’Europa e dalla Regione per il recupero di Palazzo Spinola con la costruzione della Foresteria, Rocchetta Ligure non avrebbe oggi questo polo culturale da riferimento a tutta la Val Borbera”.











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