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Punture di spillo: il 25 settembre è dietro l’angolo, che fare?

a cura di Pietro Terna


Nei quotidiani o in televisione o nei social il centro destra – con molto poco centro e tanta destra – ha già vinto le elezioni. “Piano, pianissimo”, come dice il servitore del conte di Almaviva all’inizio del Barbiere di Siviglia: i conti si fanno sempre solo alla fine. PD e FdI più o meno si equivalgono, anche se con un margine positivo a favore dei FdI; Italia Viva-Azione equivale a FI, con un probabile margine positivo per Renzi e Calenda; il Movimento 5 Stelle si avvia a superare la Lega. Le formazioni di sinistra qualche punto lo raccoglieranno. E allora, dove sta la grande vittoria di Meloni e associati? Sta nella possibilità di conquistare molti seggi nei collegi[1]uninominali, dove chi ha un voto in più ha vinto: contano le coalizioni e in queste elezioni sono di ampiezza molto diversa.


Social e elezioni

Il segretario del PD afferma che la partita si gioca su un 4 % di consensi che renda contendibili 62 collegi. Ragionamento importante per un rush finale della campagna. I se e i ma servono sempre a poco: certo però che se la coalizione del centrosinistra fosse stata più ampia...


Restiamo al 4%. Tutti gli elementi, anche di dettaglio, in questo momento contano moltissimo. Consideriamo le reti sociali, con un dettaglio positivo: se si cerca o utilizza #elezionipolitiche2022 in Twitter, compare l’invito a visitare il sito del Ministero dell’Interno, già ora ricco di informazioni e via via più interessante.


Prima di tutto, quanti sono i followers degli uomini politici e come funzionano i follower? Personalmente uso Twitter per mandare brevi messaggi, in questo momento anche provocatori[2], su certi candidati. Quei messaggi compaiono ben visibili tra quelli ricevuti dai quasi 500 follower che hanno scelto di essere informati[3]di quel che scrivo. Anche gli altri tantissimi utilizzatori di Twitter, e addirittura i non iscritti alla piattaforma, possono vederli, ma solo per caso e con bassa o bassissima probabilità.


I follower della politica

I leader dei partiti, come risulta da una interessante pagina Infodata[4]del Sole24Ore, elencati per numero decrescente di follower in Facebook, sono: Salvini, con 5 milioni, Conte con 4,5 milioni, Di Maio con 2,5 e Meloni con 2,3. Staccati o staccatissimi gli altri, ma il mio personalissimo commento è che i 106mila di Emma Bonino sono persone vere, mentre mi permetto il dubbio sui milioni di follower per via dei noti trucchi informatici. Su Twitter i miei 500 (verissimi, ma parecchi non sono italiani e quindi poco interessati alle vicende nostrane) diventano 1,4 milioni per Salvini, 1,2 per Meloni, 1,1 per Conte e 830mila per l’onnipresente Di Maio; in questo caso Letta è presente con 713mila credibili. Per confronto la così detta “influencer” Ferragni, che in Twitter compare in una foto con bimbi belli e marito un po’ nascosto, ne ha 758mila.


Gli "argomenti" dei leader di partito

Di che cosa parlano i leader politici nei social? Un’altra pagina Infodata[5]del Sole24Ore ci informa che l’argomento principale è l’Avversario, poi Economia e Sviluppo, Diritti, Ambiente e Clima, Sicurezza, Lavoro, Europa e Politica Estera, Sanità e poi… giù giù, sino a Digitale, quasi irrilevante.


Sorpresa: a parlare del suo avversario (la sinistra) è molto più Meloni che Letta (con la destra), mentre a sentire la leader di FdI, Letta parlerebbe solo contro di loro, invece che di programmi. A proposito: dei programmi dei partiti, che ho provato a comparare in una tabella[6]che si trova online, si parla davvero proprio poco, ma non è una novità.


Le previsioni sul voto dell’Intelligenza artificiale

In tema di novità, ho provato a interrogare l’intelligenza artificiale[7]GPT-3 di OpenAI (cioè Elon Musk), di cui ho scritto più volte negli spilli della Porta di Vetro. Mi interessa molto anche BlenderBot 3, sviluppato[8]da un altro gruppo (Meta/Facebook) che – come il primo non mi è simpaticissimo. Per ora l’accesso a BlenderBot 3 è possibile solo dagli Stati Uniti e i miei trucchi da hacker benevolo non mi consentono di superare la limitazione.


Ho chiesto a GPT-3, che è anche bravo a scrivere racconti, di continuare la frase “Se cerchiamo di immaginare chi vincerà le vicinissime elezioni italiane del 2022…”. Ho ricevuto in risposta quello che giornalisticamente si chiama un pastone, zeppo di ovvietà ben collegate: “… dovremo tenere conto di molti fattori: il clima politico e sociale, la situazione economica, il contesto internazionale e altri ancora. Uno dei principali fattori che influenzeranno l'esito delle elezioni italiane del 2022 è la situazione economica del Paese. L'Italia è in recessione da diversi anni e il suo debito pubblico è elevato. È probabile che questo sia un tema importante per gli elettori. Infine, vale la pena considerare gli stessi elettori italiani. Sono noti per essere imprevedibili ed è difficile indovinare come voteranno”. Non mi ha aiutato molto, ma l’ultima frase, che fa dubitare degli esiti troppo scontati, un po’ consola.


“L’invito” di Bobby McFerrin

La risposta, competente in superfice, richiama l’analisi di una importante studiosa[9]dell’intelligenza artificiale che sottolinea come, al momento, con l’intelligenza artificiale di tipo conversazionale siamo di fronte alla competenza sugli argomenti piuttosto che alla loro comprensione. Ora, non so se la mia competenza è sufficiente, ma tento di immaginare quel che succede all’interno del sistema di vincoli che ci imprigiona: ridotta partecipazione al voto, scarsa conoscenza dei programmi dei partiti, lontananza dai loro esponenti, situazione negativa in generale e aggravata dal post pandemia e dalla guerra… Fatelo anche voi e chiedetevi se non sia giusta la proposta iniziale di concentrarsi su quella frazione di voti che rendono contendibili molti collegi elettorali. Parliamone, parliamone, parliamone!


Il super consulente musicale di questi “spilli”, che non vuole che il suo nome sia svelato, propone un brano[10]dello straordinario Bobby McFerrin con l’invito, condito di ironia, a non raddoppiare i problemi preoccupandocene (“in every life there is some trouble, when you worry you make it double”). Mio sviluppo: evitiamo la preoccupazione che ci paralizza e cerchiamo l’adrenalina per agire.


Note

[1]Sui collegi, ben fatta l’analsi a https://www.wired.it/article/elezioni-2022-cosa-sono-coollegi-uninominali-plurinominali/ [2]MA VOLETE PROPRIO VOTARE PER QUESTI? https://app.simplenote.com/publish/Y5nwgd [3]Chi riceve i tweet? https://help.twitter.com/it/safety-and-security/public-and-protected-tweets [4]https://www.infodata.ilsole24ore.com/2022/09/02/elezioni-social-network-e-influencer-politici-chi-ha-piu-followers-chi-piu-interazioni/?refresh_ce=1 [5]https://www.infodata.ilsole24ore.com/2022/08/31/58407/ [6]https://terna.to.it/programmi2022.pdf [7]https://beta.openai.com/docs/introduction [8]https://ai.facebook.com/blog/blenderbot-3-a-175b-parameter-publicly-available-chatbot-that-improves-its-skills-and-safety-over-time/ [9]"Melanie Mitchell: Seemingly ‘sentient’ AI needs a human in the loop", https://www.ft.com/content/304b6aa6-7ed7-4f18-8c55-f52ce1510565 [10]https://youtu.be/d-diB65scQU

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